Rassegna storica del Risorgimento
PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA D
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1940
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// governo dì Maria Luigia e il Risorgimento Italiano 399
corrotti, scegliendo i suoi consiglieri e collaboratori fra i piò competenti. Né fa Ìmpari, a questo attivissimo e gemalissimo Ministro dei Duchi di Parma Filippo e Ferdinando di Borbone, Vincenzo Misi rati, che ne studiò assai e con grande amore, il governo e le riforme e che fu anche anteposto a quello, cioè al Du Tillot, quanto ali''amministrazione, alla finanza, al commercio, al credito pubblico.
L'animo col quale il Mistrali partecipò ai rivolgimenti politici che avevano mutato in Parma la dominazione borbonica nella diretta dominazione francese, e il modo della amministrazione di lui in Maremma, nel Dipartimento dell'Ombrone, valgono già a dimostrarlo; perchè nell'aprile del. 1812 poteva mostrare alla Granduchessa di Toscana, Elisa Baeìocchi. sorella di Napoleone e cognata di quel Murat che tradiva la causa napoleonica, una Esposizione statistica, predisposta sino dal febbraio, descrittiva di tutti i prodotti agricoli e industriali di ventidue Comuni del Circondario, amministrativamente dipendenti da lui, che ne era il Sottoprefetto. Sopravvenuta, nell'autunno del 1813, la catastrofe di Mosca, con la tragica ritirata in pieno sviluppo e la Grande Armata in marcia e gli Austriaci avanzanti a Vicenza e a fine novembre a Bologna, e Murat rientrava il 2 febbraio 1814 Mistrali. il giorno stesso, seguiva l'ordine della Granduchessa di andare a Genova e poi a Torino per ritirarsi a Briancon, Chambéry, Grenoble, col desiderio e la speranza di penetrare fino a Parigi.
e Io non credo di poter avere miglior guida che il dovere , scriveva al fratello Stefano, professore di clinica chirurgica alla nostra Università. A Parma, dove confluivano, a fine febbraio, truppe austriache, ungheresi, inglesi, napolitano, battendo i francesi in piena ritirata, si era intanto costituita una Reggenza, con un governo provvisorio. Napoleone abdicava l'il aprile e il 20 Vincenzo Mistrali seri-' veva al fratello da Leone: Sembra essere cosa certa che 1*Imperatrice Maria Luisa sarà Granduchessa di Parma e Piacenza... .
Intanto manteneva il contatto coi componenti il Governo provvisorio e il 3 maggio da Parigi, mentre si disponeva a domandare una udienza all'Imperatore d'Austria, faceva pervenire una lettera a Maria Luisa per il tramite della contessa Brignole, sua Dama di Palazzo sino dal 1810; e, pure in quei giorni, faceva consegnare alla Reggenza di Parma una sua dichiarazione del seguente tenore :
II nuovo dentino iV Italia mi ridona l'antica patria mia, ristretta si ma sovrana. Dovere ed allctto a questa mi chiamano: KUriami felice se potrò parer degno di pie* starle servizio in quel grado nel quale servito ho fino ad ora la Francia, che ne era stata data siccome patria.