Rassegna storica del Risorgimento

PARMA E PIACENZA (DUCATO DI) ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA D
anno <1940>   pagina <410>
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410 Raffaele Cognetti de Martìis
italiano, Vittorio Alfieri, morto a Firenze e sepolto in Santa Croce. E forse,
se non del suo intento, tuttavia del suo impulso, la migliore interprete
fa proprio Maria Luigia, che gli donò, ricamato di sua mano, un cuore
infiammato e il 1 agosto 1831 lo confortava scrivendogli queste parole:
... Ma voi vedrete che tempo verrà nel quale la gente renderà alla, vostra dirit­tura e ai vostri talenti quella stessa giustizia che io rendo loro da molto tempo e sarà questa una dolce ricompensa per tutto ciò che ora vi sforzate di fare per il bene del servizio, ond'io ve ne sono riconoscente...
Mi si consenta dunque di conchiudere come ho ùicominciato; ma con le parole stesse di S. E. il prof. Francesco Ercole, storico, giurista, uomo politico. In Italia dall'assolutismo dei Principi e dei Governi nacque lo Stato moderno, non meno nel nord che nel sud della penisola: in Lombardia e in Toscana, in Piemonte come a Napoli e in Sicilia e in Sardegna; non meno nei piccoli Principati che nelle'sopravviventi Repubbliche aristocratiche di Lucca, di Genova, di Venezia; favorito dal Trattato di Aquisgrana, a metà del 1700 che pose fine alla guerra di successione d'Austria e, liberati Piemonte e Lombardia dalla oppres­sione francoispana, trasformato economicamente e amministrativa­mente il Regno Sardo per opera del Bogino, cacciati gli austriaci da Genova per la insurrezione capeggiata da Balilla, fatto Duca di Parma e Piacenza Don Filippo di Borbone, restaurata la Lombardia per il saggio governo di Maria Teresa, affermata l'autorità dello Stato in Toscana col Granduca Leopoldo, avviate le riforme nei Reame di Napoli, col Tanucci; con l'alleviamento della preponderanza straniera si stabilisce quel fecondo equilibrio pacifico fra le energie politiche nazionali, che agevola il diffondersi di una attività riformatrice ardita, feconda e progressiva, nel campo economico e sociale, nella tecnica e nella scienza, predisponente, non ostante la restaurazione tentata dopo la caduta napoleonica, il moto unitario con caratteristiche, tuttavia, prettamente italiane e per opera di fattori e di spiriti tradizionalmente italiani. RAFFAELE COGNETTI DE MARTÌIS
i) Ved. ; COGNETTI DE MARTÌIS R-, II Governatore Vincenzo Mistrali e la legisla­zione civile parmense, in Areh. Storico R. Depula. St. Patria-, Parma 1917; In., Per il centenario del Codice civ. parm., in Aurea Parma-, IV, 1920, n. 3 ; In., L'anima di un codice ; in Rassegna nazionale., 1922 ; ID., La nostra Università e il Risorgimento no*,, in Aurea Parma, 1927, n. 2; ID., Il Ministro V. Mistrali e la rivoluzione del *SI; in Arch. star,,, Parma 1931; In., La corsa al potere di V. Mistrali, in Aurea Parma, 1932, fase. 6 ; Io., Il Gov. V. Mistrali e il Sacello del Petrarca a Selvapiana ; in Arch. Stor., Parma, 1934 (e vedi la bibliografia in ciascuna dit ali mie pubblicazioni); BENABBI D., Guglielmo du Tillot, Un ministro riformatore del sec. XVIII, in Arch. Stor. jR. Dep. St. Patria, Parma 1915 a 1925; ERCOLE F., Il contributo del pensiero italiano alla evoluzione dell'idea di Stato nella storia moderna d'Europa (sec. XIV-XIX), in Reo. storica ital., 1938, 3.