Rassegna storica del Risorgimento

TRINGALI SALVATORE
anno <1940>   pagina <414>
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414
Pa*)lo Rio
8. - 23 maggio 1868.
E malato e ringrazia l'umico Trincali degli auguri.
9. - 25 moggio 1868.
Gli scrive che ha bisogno di vederlo.
10. Senza data.
L un brevissimo biglietto in cui dice che io manderà a chiamare.
Del carteggio Tringali fa parte il proclama del settembre 1855 Ai nostri fratelli di fede, recante le firme di G. Mazzini, di L. Kosauth e di Ledru Rollin. È mano* scritto, ma senza alcun dubbio non è autografo; come lo dimostra il fatto che il con testo (è un quadernetto di parecchie pagine con una scrittura minuta e regolare), la data e le tre firme sono vergate con la stessa calligrafia,
L'aw. Bobino ne fece diligentemente copia che il prof. Giuliano inviò alla Società di Storia Patria per la Sicilia Orientale-Istituto UniversitarioCatania . Al Giuliano fu cosi risposto il 25 febbraio 1932X:
Il manoscritto del Mazzini, di cui Ella mi ha passato in esame una copia, è già noto per stampe del tempo e ristampe recenti. Il suo esemplare offre, perà, l'inte­resse di alcune varianti e, se autografo, avrebbe maggiore importanza per il fatto che di questa redazione italiana del manifesto si ignora fin qui l'esistenza dell'autografo. Occorre, dunque, anzitutto individuare la mano e, a tale scopo, le consiglierei di farne, come Ella stessa proponeva, una parziale riproduzione fotografica, in grandezza natu­rale. Potrebbe scegliere il passo del principio: E questo in oggi il bisogno supremo... fino a: È questo il diritto, questo l'intento comune .
Con distinti saluti ed in attesa di gentile risposta
fto. Guido Libertini.
La parziale riproduzione fotografica yenne fatta e copia ne possiede il predetto aw. Bobino, ma gli studi e le ricerche in merito non devono aver dato risultati positivi.
Bisulta, del resto, che lo stesso capitano Tringali aveva tentato di stabilirne la provenienza, scrivendone a Giuseppe Borgia da Noto, che probabilmente era stato il donatore del proclama. Questi infatti in data 2 maggio 1905 rispondeva al Tringali che il manoscritto autografo di Giuseppe Mazzini, da lui posseduto, gli era stato regalato dalla contessa Frigerio.1)
C'è poi dentro una bustina che reca scritte a matita le seguenti parole ce Bigliet-tino scritto da Adele TringaliBcnit, moglie del capitano Salvatore Tringali, cospira­zione, un quadratino di carta tutto pieno di caratteri minutissimi. Le molte pieghe viàbili rivelano la somma diligenza con cui il biglietto dovette essere nascostamente portato a destinazione.
Contro l'iscrizione che si legge sulla busta e che forse è posteriore, avanzo Tipo* test che il biglietto in parola non fu scritto ma affidato alla Tringali-Benit die, nata a Marsiglia e legata ad un ardimentoso, partecipò animosamente alle varie cospira­zioni dei patrioti che sospiravano l'Unità e l'Indipendenza della Patria.
Forse nascosto tra 1 capelli la Tringali-Benit portò a destinazione il messaggio che con tutta probabilità riebbe di poi per sicurezza del mandatario e del destinatario.
U L'autografo del manifesto è conservato nel Museo Centrale del Risorgimento di Roma. Vcd. G. MAZZINI, Serriti edili e inediti, voi. LV, p. XXI (2V. d. R.).