Rassegna storica del Risorgimento
CAROCCI SERAFINO
anno
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1940
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pagina
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427
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Le peripezie di Serafino Carocci in [svizzera 427
LE PERIPEZIE DI SERAFINO CAROCCI IN ISVIZZERA
Il nome del patriota reatino Serafino Carocci, che fu tra i pitt compromessi, nella sua città, per i moti del 1831, e dopo la restaurazione andò in esilio con Angelo Olivetti e con qualche altro meno noto, *) ricorre due volte, a proposto del suo passaggio per Losanna, nell'edizione nazionale degli Scritti del Mazzini: una volta per equivoco, una in una testimonianza commoventissùna.
Giova eliminar subito l'equivoco. Scrivendo al Rosales, da Losanna, nell'agosto 1834, il Mazzini gli accennò alla precarietà del suo rifugio presso il suocero dell'avvocato Allier, e lo informò sommariamente di un infortunio toccato a un suo compagno di esilio: Masaniello è stato arrestato. Si è riusciti a farlo passare per un altro, ed è partito per Berna. ?) Il primo editore di questa lettera, il figliolo stesso di Gaspare Rosales, aveva annotato: era, crederi, certo Carocci, arrestato a Berna, napoletano, che morì attraversando la Manica; 3) e la sua nota fu trasportata nell'Epistolario mazziniano. 4) Ma un documento ufficiale, un rapporto della polizia del Cantone di Vaud che vedrà la luce in un mio volume in corso di pubblicazione, 5) dimostra che l'arresto e la liberazione condizionata si riferiscono a un altro esule che apparteneva, a differenza del Carocci, allo stato maggiore della Giovine Italia, Angelo "Origlio: o piuttosto, come diceva il rapporto della polizia, a un individuo conosciuto sotto il nome d'Uzìglio. 6) Dell'episodio parla anche, chiarendo che si trattava dell'Usiglio, una spia del governo pontificio che capitò in quel torno di tempo a Losanna per vedere il Mazzini e lo vide, Michele Accursi; ?) e ne parla col condimento di qualche pettegolezzo, poiché l'aneddoto circolò parecchio nel mondo dell'emigrazione italiana, il Tommaseo in una lettera al Capponi. 8) Mettendo insieme queste tre testimonianze, che si integrano anche dove hanno l'aria di contraddirsi, l'episodio potrebbe essere ricostruito con una certa ricchezza di particolari non privi di sapore.
!) A. SACCHETTI-SASSETTI, Rieti nel Risorgimento italiano (1790-1876), Rieti, 1911, pp. 115, 128, 146.
2) Scrìtti editi ed inediti di G. MAZZINI, Epistolario, III, Imola, 1910, p. 42.
3) Lettere inedite di G. Mazzini ed alcune de* suoi compagni d'esilio, pubblicate da L. OrcooNO DB ROSALES, Torino, 1898, p. 129.
*) E prima che nell'Epistolario, nelle annotazioni di G. CAKEVAZZI alle Ricordanze di Luigi Generali, in Archivio Emiliano del Risorgimento Nazionale, HI, 1909, p. 66,
5) Nel voi. L. A. Melegari a Losanna, che sarà edito nella serie Memorie delle pubblicazioni del R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
6) Per l'identificazione di Masaniello con l'Usiglio, può servire il riscontro fra due brani del carteggio del Mazzini col Melegari nel 1832-33: Masaniello è l'amico di Genova (Epistolario, I, p. 172);e se hai lettere da mandare a Genova per Parma, consegnale sempre a Usiglio: i marinai nostri s'indirizzeranno a lui (ivi, I, p. 250). Forse l'Usiglio era a Genova alla data della prima lettera, e rimase, dopo il suo ritorno a Marsiglia, tramite tra gli esali e i marinai che assicuravano i contatti con Genova: o forse, con le parole l'amico di Genova, il M. intendeva l'amico che si occupa dei rapporti con Genova.
?) L. RINIERI, Le cospirazioni mazziniane nel carteggia di un transfuga, in // Risorgimento italiano, XVII, 1925, p. 115.
8) N. TOMMASEO e G. CAPPONI, Carteggio inedito I. DEL LUNGO e P. PBUNAS, I, Bologna, 1911, p. 189.