Rassegna storica del Risorgimento

CAROCCI SERAFINO
anno <1940>   pagina <435>
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Libri 6 periodici 435
fortilizi. Sin qui d'accordo. Ma ciò non significa che furono fondati da membri della famiglia. Se così fosse potremmo dire che i vari Cnstrogiovannì, Caslronovo, ecc., e i Casr dei paesi arabi (Casr-el-Leben, ecc.) siano stati fondati da membri delle numerose famiglie Castro. De Castro e simili e che tutte queste famiglie abbiano legami di parentela più o meno remoti. Mentre basta una mediocre esperienza in fatto di formazione di soprannomi e cognomi per capire che non è così.
t CARMELO TBASSELLI
C ÉNTRO NAZIONALE DI STUDI AIFTERIANI. Dalla casa del Poetai Asti, maggio 1939, anno XVII deìTE. F., in 8, p. 78 e 24 tav. f. t.
Il Centro Nazionale di Studi Alfìeriani creato con decreto del 5 novembre 1937 offre con questa bella pubblicazione una prova della sua attività ed illustra i fini nobilissimi che si prefìgge.
Pertanto trovano posto in questo volume usa sobria relazione sui lavori fatti nel Palazzo Alfieri di Asti, e sulla Mostra di autografi e cimeli alfieriani quivi allestita, nonché uno scritto di Carlo Calca terra, uno di Vittorio Clan, uno di Marino Ciravegna ed uno di Nicola Gabiani.
Il Calcaterra dà ragione del sorgere della istituzione con hi quale Asti onora il suo grande figlio, e prende a tal fine, con piena giustificazione, lo spunto da un sonetto col quale l'Alfieri dichiara Asti erede dei suoi libri e del suo pensiero. Il senatore Cian, ispi­rato dalla vasta conoscenza e dall'amore, scrive pagine di chiara sintesi intorno alla vera grandezza dell'Alfieri. Marino Ciravegna ci dà precisa e larga cognizione dei ritratti e di altre rappresentazioni figurate alfieriane che si trovano nel Palazzo di Asti, e ciò quale primo contributo all'iconografia del grande Scrittore; e Nicola Gabiani riferisce sulle dimore degli Alfieri in Asti e in particolare su quella dove Vittorio ebbe nascimento.
Seguono nel volume bellissime tavole in rotocalco riproducenti ritratti ed auto­grafi ai quali il lettore è indotto guardare con ammirazione e devozione.
Superfluo aggiungere che la pubblicazione è stata curata in ogni particolare; e testo ed illustrazioni armonizzano signorilmente fra loro.
PIERO ZAMA
EDMONDO CTONE, Francesco De Sondisi Messina, Principato, 1938, in8,pp. 298. L. 15.
Questo studio biografico va molto al di là di quello che potrebbe essere il racconto di una vita o l'esame critico di una multiforme attività nel mondo dell'arte, della filosofia o della politica; poiché questa è piuttosto l'interpretazione di un'esistenza e la scoperta geniale di una personalità che di tappa in tappa, in una formazione prodi* giosa e laboriosa, e nel contemperamento di diverse forze spirituali, si realizza e si palesa' finalmente in una sintesi armoniosa e piena di singolare bellezza.
L*A. ha svolto quest'opera con l'ardore di chi accetta liberamente una tesi, e nella piena consapevolezza e con preciso convincimento ne anticipa quasi le conclu­sioni. Per questo- il procedimento ricorda il camminare di chi va sopra una strada già precedentemente nota, sulla strada la più diretta e la più sicura, su quella che è dopo­tutto la sola via perchè È la più naturale e la più vera. Il risultato a cui si giunge, con­dividendo lo stesso convincimelito che ha animato lo scrittore, è quello di rivivere la ricca ed attraente personalità del grande Maestro, e di considerare quella come il risultato di una scrupolosa cura e di uno indagine condotta nel profondo, con indi­cibile amore e con ardente simpatia: la simpatia medesima che ogni conoscitore del De Sanctis non può a meno di sentire, e che il Clone potentemente e nobilmente ravviva.