Rassegna storica del Risorgimento

CAROCCI SERAFINO
anno <1940>   pagina <447>
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Vita dell"Istituto
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del volontarismo pavese nella poma campagna del 1848. Le ricerche hanno condotto ai seguenti risultati: 1) Ricostruzione del ruolo del Battaglione partito con Garibaldi; 2) Indicazione della provenienza sociale e della professione di molti dei suoi compo­nenti (accanto a professionisti, insegnanti, studenti, compare più. che un centinaio di esercenti di mestieri più umili); 3) Ricostruzione esatta e corredata di nuovi docu­menti della formazione del Battaglione, incorporato il 30 luglio nella colonna di Gari­baldi e partecipante con onore ai combattimenti di Luino e di Morazzonc. Un inte­ressante gruppo di documenti riguarda l'assistenza a volontari e regolari dal maggio all'agosto 1848; un altro contiene il carteggio tra il Governo provvisorio di Lombardia e il Comitato pavese organizzatore dei volontari. Gli atti sono conservati nell'Archivio Municipale di Pavia e neB4.ichivio di Stato di Milano.
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PESCARA. - Il prof. Giovanni De Caesaris è stato nominato presidente del Comitato, in sostituzione del compianto prof. Giacomo Franchi.
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ROMA. Ad invito dell'Istituto di Studi Romani, Giuseppe CeccareDi (Cecca-.dus), presidente del Comitato di Roma, ha parlato il 17 aprile nell'Oratorio del Borromini sul tema: I Romani del 1848-49: Natale Del Grande, Oreste ISburzi, Filippo Casini .
Inquadrando il tema nel periodo storico delle prime guerre dell'Indipen­denza, ha prospettato la situazione delle truppe pontificie mobilitate nella pri­mavera del 1848 ai confini dello Stato, narrando le vicende delle Legioni fre­menti di varcare il Po per combattere contro gli Austriaci, malgrado le incertezze di Pio IX.
Ricordando i combattimenti di Curnuda e di Vicenza, ha segnalato il valore e il sacrificio del colonnello Natale Del Grande, morto il 10 giugno 1848 alla difesa di Vicenza.
Dopo la capitolazione della città palladiana, la salma di Natale Del Grande fu dai Legionari trasportata a Roma, dove ebbe solenni esequie e poscia fu inumata nella chiesa di S. Francesco di Paola ai Monti, dove ancora nessuna lapide lo ricorda. Provvedere ad eternare la memoria il Comitato Romano del R. Istituto per la Storia del Risorgimento.
Ha anche detto di due altri valorosi romani, che morirono strenuamente com­battendo sul Gianicolo il 30 giugno 1849: Oreste Tiburzi e Filippo Casini, eroici ufficiali di artiglieria le cui gesta sono quasi ignorate.
Quindi, dimostrando come l'apporto dato dai Romani alla difesa di Roma nel 1849 e agli altri movimenti per l'unità della Patria sia stato notevolissimo, ha concluso dando interessanti dati sulla partecipazione romana alle vicende del Risorgimento.
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TRIPOLI- I soci sono saliti da 37 a 48, compreso uno vitalizio. Il consultore conno. Ugo Marchetti a rievocato con parola viva ed appassionata la figura di Enrico TazzoB nel villaggio colonico che porta il nome del martire. Diversi articoli riguardanti, fatti e figure del Risorgimento sono apparsi ad opera di soci del Co­mitato sul quodidìano locale, mentre si e svolta nelle scuole una propaganda pro­ficua. Il consultore prof. Gabriele Porcili ha svolto una notevole attività a favore dell' Istituto anche a Bengasi, dove si sono registrate diverse iscrizioni.