Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI ; MOTI 1831
anno
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1917
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Bottoni
e la costituzione delle stesse in un solo stato, in un solo governo, in una sola famiglia.1
Belle parole e grande entusiasmo ; proclamalo il principio del non intervento parve forse ai buoni deputati d'aver innanzi a sé un'eternità di gloria e disièfe-. 'M* -sé, la liberty Mo e la Francia.
A Kimini per la lontananza del marchese Pietro Belmonte-Cima e di Sallustio Ferrari venivano nominati membri del Comitato p* ianatì llaanr, Maggioli de' Bonghi e don Alessandro Berardi, arciprete dì S. Aquilina, buon sacerdote liberale e colto negli studi storico-filosofici-teologici, allora divenuto famoso per una Lettera di un Sacerdote deWEmilia sugli avvenimenti politici dello Staio Pontifìcio nel febbraio del 1831 nella quale, dopo alcune considerazioni storiche e enumerati i grandi mali del governo teocratico, dimostrava, con passi e sentenze Miti te. fai Vangelo, jjji É3i Wàfài e da S. Bernardo che alla Chiesa non competeva il governo temporale e che era quindi giustìzia sottrarsene.8
Malgrado il liberalismo di questo prete, nel giornale VEmilia mn :5 marzo 1831) usciva un commento sfavorevole a tele nomina e fra l'altro si lìceva: Egli è in vero sacerdote pieno di cognizioni e di lumi, e degno d'ogni "piti cospicua carica. Basti il dire che Mi è stato perseguitato a lungo tempo da coloro che sono nemici d'ogni iaene- perche Egli gagliardamente sosteneva, ohe il Vangelo è legge di libertà. Ma la sua elezione ad una magistratura secolare non è stata specialmente lodata da lww il sacerdozio sarà sempre più onorato quanto meno; ;6Ì meseoltìg .ielle cose secolari Se il signor arciprete Berardi vuol giovare alla santa causa della libertà, la bandisca ai suoi parrocchiani dall'altare, mostri che sul vessillo tricolo* rato può star bene la croce... Evangelizzi in nome di Cristo la libertà a tutti, ed egli farà più vantaggio assai. Ma lasci che i secolari siedano al governo, poiché sonò isoli da cui si devono e possono giustamente Scattare .
in realtà il Comitato di Forlì non aveva tutti i torti di scrivere contro la partecipazione del clero ai governi provvisori?; sia come principio conseguente alla dichiarazione delTS febbraio, rinnovata solennemente il 26 dai deputati delle provincie libere in Bologna, sia per la contradizione palese tra le idee espresse, contro la parte-
ViufKr, op. oli. pag. Kéfe-
' jfe furono fotte tee edizioni ; a Bologna presso B. (DureM. 1881 ; a Bimba presso Marsonor e Grandi, 1831 ; o a Bimbi i ancora noi 1860. Quest'ultima e-ziono condono il testamento del Berardi morto nel 1883.