Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI ; MOTI 1831
anno <1917>   pagina <353>
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La riuohtstione di Bimini nel 1831 353
cìpazione ai governo temporale dei sacerdoti dal Berardi nella Lettera e la sua andata al governo; ina i reggitori di Rimini, nella maggio­ranza piti preti deli arciprete, ben volentieri avevano messo accanto a loro un rappresentante del sacerdozio e per dividere le responsa­bilità e per essere difesi, nelle contingente: Aitale, da una veste talare.
Pervenivano infatti al Comitato continue relazioni scritte e orali Sulla propaganda aniiliberale che i preti continuavano, fcon rinno­vate; ardore, nel contado e in città. Il 26 febbraio C. Carlini, com­missario di polizia scriveva: ...a mezzo di un confidente questo mio tTmcìo è venuto in cognizione che i molto Rev. Padri Missionari sgri­dano con glande calore a tutti quelli elle dai medesimi vanno a con­fessarsi esortandoli ad astenersi da qualunque esclamazione Patria, ed esultanza pel variato regime...,, B come può darsi benissimo che le ingiunzioni su tale proposito di questi Padri possino (eie) nell'a­nimo d'alcuno produrre idee d'ostilità cosi avverto questo Comi­tato, ecc.. . i *,
Li Comitato, e per esso don Berardi, che poteva essere buon li­berale fino a dove lo permetteva la sua coscienza di sacerdòte e di clericale, rimetteva alia prudenza del vescovo, l'affare riguardante ì frati* avvertendo peò che il rapporto sembravègli troppo generico.
Non basta, il Carlini', solveva nel giorno stesso un'altra lettera nella quale affermava che l'arciprete Qualiatì, durante una predica aveva esclamato: quella bandiera tricolore che in oggi vedete a sventolare è la bandiera del Diavolo .a
Aggiungasi che i preti continuavano, con insistenza, a sussur­rare che si sarebbe fatta la coscrizione, che si sarebbe proibito ai giovani di ainmogliarsi, che la religione sarebbe stata perseguitata; tutto cìò, naturalmente, produceva un'impressione grandissima. Dietro istanza del Gomitato furono chiamati' dal vescovo quei preti che dal­l'altare parlavano contrariamente al nuovo governo.; e furono redar­guiti ed inviati ai Comitato cui fecero le loro scuse e promisero ob­bedienza. 11 28 febbraio veniva, .pubblicato un altro editto esortante la gioventù ad arruolarsi hètìa guardia Nazionale in difesa della patria e della vera libertà cristiana e fraterna; incitando la popola­zione all'obbedienza delie leggi alla fiducia nei magistrati, a non prestare orecchio alle voci dei maligni sediziosi perturbatori del buon ordinò e della pace, solo per singoli interessi. *
1 Archivio Vescov. Tit. éi 1, 3. 3. a Archivio Yescov. (MÌ ctt., t, 2. 3 3 GIÀHGJ, t5 t, 16.