Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno
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1940
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pagina
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463
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PIETRO NAPOLEONE BONAPARTE E GREGORIO XVlHt ha
La sera del 3 maggio 1836 Pietro Napoleone Bonaparte, figlio di Luciano, si ribellava, in Canino (Delegazione apostolica di Viterbo), ad un grosso reparto di carabinieri pontifici che lo aveva affrontato sulla piazza principale del paese allo scopo di trarlo in arresto, e, nella zuffa che seguiva, uccideva con colpi di pugnale il tenente Cagiano De Azevedo, ferendo altri due militi; subito dopo, sopraffatto dal numero e ferito, veniva atterrato, arrestato e condotto immediatamente nel Forte Sant'Angelo in Roma.l)
A tale fatto, che soltanto a causa della notorietà del protagonista esce a mala pena dalla consueta cronaca nera del tempo,2) venne data, nel passato, insolita divulgazione nonché sopravalutazione, e ciò sia ad opera della stampa liberale europea che rappresentò il fatto come un assassinio in odio a Casa Bonaparte, sia del Governo pontificio che, in contrapposizione, ritenne formarne oggetto perfino di una speciale comunicazione ai propri rappresentanti all'estero, 3) sia ad opera dello stesso autore del delitto, 4* sia degli apologisti dei Bonaparte, s) sia infine di studiosi che, in tempi più o meno recenti, trattarono della questione. 6> Sicché del giovane Bonaparte si era fatto, tal volta, quasi un eroe, un martire dei principi di libertà, e si era discusso sui
J) Tutte le versioni date nei vari tempi del fatto sono o false od errate. Non è
affatto vero che Pietro Bonaparte avesse trafitto a tradimento il tenente Cagiano.
-A dimostrazione viene pubblicato in appendice (doc. n. I) l'estratto dal ristretto
processuale, conservato nell'Archivio di Stato di Roma (Sagra Consulta, busta 195,
ti. 154 rosso),
2) Come daremo dimostrazione in appresso (cfr. nota 1 p. 492), la ribellione alla forza pubblica ed ai poteri costituiti era, nello Stato Pontificio, un'inveterata abitudine.
') Cfr. doc. n. V, in appendice.
*) Cfr. PIETRO NAPOLEONE BONAPARTE, Souvenirs, traditions et rìvelatìons du Prènce Piare Napoléon Bonaparte, Loisins, Paris, Dupont, 1865, e ristampa Ixelles Bruxelles. Mattyssens, 1876.
s) F. WOKTEHS, Ilist. de la/amille Bonaparte, Paris 1849; J. DB LA ROCCA, Pierre Napoléon Bonaparte, Aiaccio 1867; Io., Vie du Prince Pierre Bonaparte, Paris 1870; JCHVG, Le Prince Lucien Bonaparte et sa fa mille, p. 148 e seg*.; MASSON, Napoléon et sa familh. Paris 1897,1919.
fr) SILVAGM, La Corte e la Società Romana, voi. HI, p. 84; FRASCHETTI, 'Diario del Principe Agostino Chigi, p. 129; G. SIGNOIJELLI, Viterbo dal 1789 ci 1870, Viterbo, Minissi, 1914, voi. I, p. 370; DONATI A., // Principe Pietro Bonaparte, Roma, Tipografia Don Gua nella, 1936; AÉESSANPBO LUZIO, La Massoneria ed il Risorgimento italiano, Bologna, Zanichelli, 1924, voi. I pp. 313-314; DIEGO.ANGELI, / Bonaparte a Roma, Milano, Mondadori, 1938, p. 165 e seg.