Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
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1940
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464
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464 Luigi Signorelll
motivi che avessero potuto dar luogo all'episodio, spesso adombrati quali motivi politici, sebbene non ne fossero precisate Torigine e la natura.
Con senso, quindi, di opportunità e con utile effetto per la conoscenza storica, uno studioso ha pubblicato, sulla Civiltà Cattolica (quaderni 2086 e 2087 dei 15 maggio e 5 giugno 1937), un pregevole lavoro su Pietro Bonaparte e Gregorio X VI, nel quale vengono altresì resi noti alcuni documenti inediti, molto interessanti, conservati nell'Archivio Vaticano. *)
Come, però, si vedrà appresso, tale documentazione non è completa, ne, in qualche parte, precisa; -) inoltre quello studio presenta il fatto di Canino come episodio assolutamente sganciato dall'ambiente storico nel quale si svolse; sicché ne risulta un quadretto quasi idilliaco, si direbbe un brano di storia romanzata, nel quale figura, da una parte, Gregorio XVI desideroso di provvedere alla quiete della famiglia di Luciano Bonaparte, e, dall'altra, un componente di essa, di indole piuttosto turbolenta, Don Pietro, che ricolma il Pontefice di ogni ingratitudine.
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Chi scrìve aveva fatto ricerche in vari Archivi italiani di documenti sull'argomento e stava per pubblicarne i risultati, allorché venne a conoscenza del succitato lavoro; sicché, rese più complete le ricerche archivistiche, anche'in relazione all'apporto delle nuove notizie che risultano dal lavoro stesso, è ora in grado di pubblicare altri documenti relativi alla questione e che varranno a vieppiù chiarirne l'origine e la portata, non senza porre in relazione l'episodio con lo speciale ambiente storico nel quale si svolse. 3)
*) Tali documenti fanno parte dell*Archivio Vaticano Segr.dì St.165 (a. 1833-1837). Quelli per Tanno 1833 riguardano l'espulsione dei fratelli Luigi e Pietro Bonaparte dalla Toscana,
2) Gli atti originali del processo 1836 Romana o Viterbese Omicidio e ferite in odio di officio ed altre delinquente per la G. :e F.. e. Don Pietro Bonaparte detenuto nel Forte Sant'Angelo, nonché spergiuro in causa contro Settimio Morettini carcerato sono conservati nell'Archivio di Stato di Homa (Sagra Consulta, busta 195, n. 154 rosso). Pertanto l'articolista della Civiltà Cattolica non ha potuto consultare che copie di tali atti, esistenti, come si è detto, nell'Archivio Vaticano,-e che potrebbero essere anche incomplete.
3J Ringraziò i doti. Re, Macchiarclli e Trassèllì (Archivio di Stato In Roma), il conto Filangieri e dott. Pasanisi (Archivio di Stato di Napoli), il prof. Panella (Archivio di Stato di Firenze), il conte Buraggi (Archivio di Stato di Torino), il comm. Giussani (Archivio di Stato di Milano), mio Padre (Biblioteca comunale di Viterbo) ed il dottor Donati e il ag. Marini (per Canino), che mi coadiuvarono tutti nelle ricerche.