Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI ; MOTI 1831
anno
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1917
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355
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La rivoluzione di Rimiui nel 1831
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Ma tali voci non producevano ohe un'alternata Ài speranze e di timori, maggiori questi che quelle, per cui i preti intensi ricavano la loro opera di reazione.
Nello stesso giorno 9 marzo, Terso sera, il Gomitato spediva 30 nazionali con 4 carabinieri a cavallo, comandati dal tenente Raimondi, eoll'incarico apparente di far provviste di polvere a Talamello, in realtà per reprimere una rivolta a Sogliano e dintorni. Infatti lo scontro avveniva con hriganti assoldati dall'arciprete di Gioia .Con itale, don Tommaso Legni. '
1 GIASGI, 22 e t. Protocollo citt, 13 marzo. Il giorno 12 aiarao il Comitato di Sogliano informava quello di S. Arcangolo che don Legni avea preso parte, o almeno indotto, alcuni suoi parrocchiani all'attentato contro la locale guardia nazionale. Archino Vescovile. Tlt. -il,.. 1, 2, 3.
Don. Legni per il suo spirito intransigente e per la sua imprudente condotta fece parlare dì sé anohe nel moti del 1848 e fini tragicamente ucciso nel marzo del 1849.
Da un incarto giudiziale, esistente nell'Are bivio Criminale Vescovile (fàsci-colo 1420) si ricava quanto segue. XI 14 maggio 1848 si celebrava a dola Coridale (in quel di S, Arcangelo di Romagna) la festa di B. Giuseppe, alla quale-por il mantenimento dell'ordine ora intervenuto un distaccamento della guardia civica di S. Arcangelo. 'Un gruppo di giovani che avevano accompagnato, per un po' di strada, questi mìliti n'Ha loro partenza per S. Arcangelo, Al ritorno, ripassando dinanzi alla Chiesa di dola, verso le ore due dì notte, si mìsero a cantare alcune canzoni patriottiche, fra cui questa:
Paiofctii lul'olba aucUniiio Patrioti l nudiamo Al
Già tutto questo si sapeva che non andava a genio alTarelpreiie Legni. Sfa il fatto che in quella séra dalla parto della sua canonica partirono vari colpi di archibugio che ferirono due di quei giovani, un certo Luca Tentoni al braccio sinistro ~e Giovanni Bruschi al destro, Ber quella volta1,, tfo 0 no del .'fatto, lkrefc proto potè discolparsi, dimostrando che quel olpi- era: stati dati da altri appo* statisi* a sua Insaputa, nella canonica. Ma la cosa non gliela perdonarono e non là dimenticarono cosi presto ì fautori del nuovo ordinamento di cose.
Quando mài marzo dell'anno seguente jtW'tototìrariji dA :39fepubblfc Hp-mana si sparai* Ift voce della leva forzata, -i .auniaguolì delle montagne di So-glluO, non lungi da- Gioia, si misero in armi. DI questa ihsun'ezione, tacciata come bJMgantaggfo, furono impalati come Istigatori o forse non a torto alcuni eocleslastìci* fra i quali, come il più fanoftoo, don Legni. Veniva infatti arrostato al mattino dell'S marzo 18401 Sfolti) stesso giorno moveva da Rimini una colonna rovinata di jgéntó 'paccoglltlccliv ai comandi del cap. Francesco Galli, e si dirigeva alla volto dì: Sogliano per wmrlniervl U brigantaggio. Giunta a S Arcangelo conosciuta la detonatone dol Legni, alcuni ooiuponoutì la colonna co-monetarono od improoamfc la morte. Konostonte le 'ewrgichè opposizioni del efe