Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno <1940>   pagina <485>
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Pietro Napoleone Bonaparte e Gregorio XVI 485
non aveva ricevuto alcuna soddisfazione né approvazione. Di qui l'astio tra le due parti, che seguiterà a divampare con furia sempre più incal­zante, fino ad esplodere, tra non molto, nell'eccidio del 3 maggio 1836. Invero, già con foglio 12 luglio 1835, il Delegato apostolico comunicava a Monsignor Governatore, Direttore di Polizia, che Don Pietro aveva fatto un nuovo sfregio all'Arma; armato secondo il solito di fucile a due canne e pistola, si era presentato al Vice Brigadiere di Canino chiedendo conto su alcune persone che si aggiravano per il paese ve­stite in borghese ritenendole Birri Toscani-. Dopo uno scambio di insolenze, alla sera Don Pietro insieme ad altri, tra cui il figlio del Priore, si erano recati sotto la Caserma cantando ritornelli alla Toscana e sembrava che volessero dileggiare.
Qualche giorno dopo, essendo accaduto un alterco tra il figlio del Priore ed i carabinieri, ed avendo uno di questi impugnato il fucile a difesa, Don Pietro si approssimò impugnando il fucile del carabiniere, con una mano prese la canna e con l'altra li scoprì il baccinetto per fargli cadere la polvere dal focame; il carabiniere non aveva saputo che inti­margli di scostarsi a due passi di distanza lagnandosi che la forza dovesse essere così maltrattata e compromessa; si intromise il sig. Valen-tini e così terminò la questione! 2)
.Nel gennaio 1836 al Comando della compagnia di Viterbo veniva preposto uno dei migliori ufficiali dell'Arma, il capitano Guadagnili,3) il quale era stato uno dei più energici repressori dei moti del 1831 nella Romagna.*)
H Guadagnimi, oltre affrontare il difficile problema della repres­sione del brigantaggio, sempre più violento nel Viterbese, dovette cer­tamente preoccuparsi di ristabilire il prestigio dell'Arma, leso per opera dei Bonaparte, nonché la disciplina nel circondario di Toscanella.
Già con rapporto 11 febbraio," faceva noto che in Canino la notte dalli 6 ai 7 nacque una forte rissa tra una quantità di persone armate per lo più di bastone e qualcuno di coltello, nella quale ne restarono feriti tre; si era fatto al Governatore di Toscanella l'analogo discarico onde fare il dovuto incarto e punire i rei in forma del Codice Penale,
l) Documenti allegati al dotto processo, p. 189 (il fatto risulta dettagliatamente sposto nel rapporto 7 luglio 1835, u. 174. adel Comando della Brigato di Toscanella, ivi, p. 160).
2J Ivi, p. 332.
3) La notizia è data dal rapporto settimanale del Delegato apostolico di Viterbo delti 25-31 gennaio 1836, nel quale si magnificano gli ordini dati dal Guadagnitii /Archivio di Stato di Roma, Gendarmeria pontificia, Rapporti: politici. B. 242).
*) G. SicNOKBWa, op. 7., p. 427, n. 28.