Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno
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1940
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486
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Luigi Signorelli
ma fin qui non si viddc alcun effetto e né tampoco si sono chiamati 1 testimoni, prevalendo l'impegno alla Giustizia, che viene tradita.
Con lo stesso rapporto si faceva presente che il solito figlio del Priore aveva accoltellato un Viterbese, salvandosi alla cattura con la fuga; che poco dopo il comandante di brigata di Canino era stato chiamato dal Principe Don Pietro Bonaparte insinuandolo di non fare rapporto, giacché gli premeva assai questo giovane e che non era stato nulla, e che d'altra parte egli aveva scritto al Governatore di Tosca nella, del quale è jsjrande amico, per tutto quietanzare [sic)
Il Capitano chiudeva il rapporto facendo conoscere che il sunnominato Filippo (il figlio del Priore Scaglioni) è un pessimo soggetto e di cattiva indole, va per lo più armato di pistola corta e coltello come li Signori Principi Bonaparte, sempre per il braccio che ha dai suddetti e delle quali armi ne fece al medesimo dono d'un paio il suddetto Don Pietro. Una qualche volta ne potrebbe andare di mezzo e compromessa la Forza dell'Arma nell'incombere ai doveri di Instituto, per cui, come dissi, reputo che l'È. V. R.ma sarà a prendere analoghe determinazioni . *)
Ma l'attività di Don Pietro non si fermava qui. Il Governatore di Toscanella aveva risposto alla di lui lettera, in favore dello Scaglioni, di aver dovuto già rilasciare il mandato di arresto contro il suo raccomandato, giacche il brigadiere Cipriani ne aveva scritto anche a Viterbo. A seguito di ciò Don Pietro*la mattina del 12 corr., nell'atto che stava il brigadiere nel pubblico caffè Bonifazi, lo chiamò pubblicamente dicendogli queste precise parole: Brigadiere venite qua, dite un poco,, voi siete militare, cosa mi avete promesso; voi mi prometteste di non scrivere a Viterbo sul fatto 'di Scaglioni, ed avete scritto con grande alterazione : e (dandomi dei titoli che poco fanno onore alla nostra Arma e né tampoco ad un vecchio militare, che fa parte a questo onorevole corpo) ora vi riconosco per un birbaccione, e lo ripetè tre volte. Quali furono i provvedimenti dell'Arma? Gli fu risposto con tutta quella prudenza e politica che meritavano le proporzioni {sic). Il che, però, non impediva al capitano di far presente nel rapporto al Delegato apostolico che per l'alterigia e la tracotanza dei Principi Bonaparte e massina di Don Pietro mai potrà aver assetto il buon servizio del Governo in Canino, e ne succederanno forti disordini, se l'È. V. nella sua autorità, non concorre a farli cessare dal loro riprovevole operato pel quale viene oltraggiato un anziano ed onorato soldato quale è il brigadiere Cipriani* vilipesa la forza tutta dell'Arma ivi esistente e la popolazione di quella.
J) Documenti allegati agli atti del procosso, p. 333.
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