Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
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1940
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488
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488 Luigi Signorotti
tanto più estesi, pel dispotico ed irruente procedere de' détti fratelli Principi, e più di essi Don. Pietro, per il mal esempio che danno a quella gioventù che seco loro portano alla Cacciarella, facendoli eman-. cipare dalla paterna facoltà ed obbedienza, e ciò eseguirono in tanto-numero che direttamente si oppone alle leggi di Polizia circa la caccia. Nel mentre io riferisco tutto questo alla Superiorità, onde sia provocata una subita Governativa energica Provvidenza circa l'oggetto, io assicuro che non ho mancato di dare al brigadiere Cipriani e suoi dipendenti tutte quelle istruzioni capaci a farli tenere un contegno tale da non mai compromettere la loro personalità e decoro dell'Arma, mi vedo costretto protestare solennemente non tenermi responsabile di quei sconcerti, che potranno avvenire dove non si adotti sollecitamente Vinvocata provvidenza. Il Tenente: F.to Cagiano. 1J
Comando Compagnia di Viterbo, n. 22 P. S., 9 aprile 1836. Al Comando Squadrone Roma.
Si è trasmesso alla Delegazione e Squadrone un rapporto vertente sull'alterigia, tracotanza e dispotismo in ogni genere dei Principi Don Pietro ed Antonio Bonaparte dimoranti in Canino, ed altri pure di cose contrarie alla Religione e diritto Canònico, le quali arrecano obbrobrio ai buoni Cittadini, e nello stesso tempo meraviglia come il Governo non prenda su di essi le adeguate necessarie e sollecite provvidenze.
Altri simili inconvenienti'feci conoscere al Comando lo Squadrone ed alla Delegazione coi miei n. 50 del 9 luglio 1835, P/ S. e 173, 193, del 12 e 17 febbraio anno corrente P. S. Quindi è che non ho veduto alcun provvedimento di sorta e né tampoco alcuna autorità prender cura di far cessare da simile operato i Signori Principi, quali non fanno altro che conculcare le leggi civili ed ecclesiastiche, dilaggiare (sic) e minacciare chi . invigila pel mantenimento delle stesse, essere protettori e di esempio ai scellerati, qual cosa si permettono perchè non gli viene inibito di portare qualunque arma veti va (sic) anche in primo grado, ed a foggia degli, assassini, andando nel modo suddetto le 24 ore del giorno, e sembra che le autorità a disdoro del Governo temino le minacce di questi ragazzacci, la di cui baldanza non è pia oltre soffribile, e vedo forti inconvenienti se non si adotteranno sul loro conto te provide misure, e determinazioni, dei quali disordini io non mi posso rendere garante.
Sicuro che le suesposte cose saranno prese in considerazione e si. adotteranno i provvedi menti all'uopo necessaria. . F.to: Guadagnili. a)
JJ Ivi, p. 162. *) Ivi, p. 334