Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno <1940>   pagina <492>
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492 Luigi Signor etti
Cher Papa, maman vous a sans doute tenu au courant de tous ìès details de la persecution qu'on nous à suscite ici. Elle est tellement injuste que nous nous decidons a passer aux Etats-unis en attendant des temps moins malheureux. Avec ce que vous faites pour nous, et quelque appui que nous esperons recevoir de notre genereux onde Joseph, nous avons intention de nous etablir à la Campagne dans Fin-terieur des terres, et probablement au Blak-River de notre onde, sur tout si vous voulez lui ecrire pour l'engager d'avantage a faire quelque chose pour nous. Petitetre qu'un temps viendra oùcene sera plus un Crime d'appartenir au grandIwmme, et où vos heroique efforts seront couronnes au moins de quelque succes. Veuille le ciel que nous puissions alors, nous rendant dignes de vous, vous prouver notre respect, et notre sincere et inalterable affection filiale. Nous vous baisons la niain, et nous sommes.
Musignano au 3 mai 1836. Vous devoués enfants Pierre Nap. Bonaparte, Antoine Boar .
Sono anche noti i fatti come si svolsero il 3 maggio 1836, e qui si fa semplice riferimento alla breve narrazione contenuta al principio del presente elaborato ed ai maggiori dettagli ed ai numerosi documenti esposti nella Civiltà Cattolica, tutti indistintamente esatti (conf. docu­mento n. 1 pubblicato in appendice).
D'altra parte è da rilevare che l'interesse dell'argomento non è . insito nello svolgimento del fatto, ma nelle particolari ed eccezionali cir­costanze che lo precedettero e lo seguirono e che qui vengono illustrate, mentre il medesimo fatto di per se stesso, come si è detto, non si discosta dall'ordinario, attesoché in quei tempi nello Stato Pontificio le rivolte alla Forza pubblica accadevano quasi quotidianamente, e sempre con 'spargimento di sangue da una parte e dall'altra, anche dato il poco se non alcun rispetto e prestigio che la stessa Forza godeva. *)
Ma appare opportuno porre in rilievo un particolare di importanza certamente non trascurabile.
Il Papa aveva espressamente raccomandato, come risulta dall'or­dine di arresto sopra trascritto, che l'arresto si procuri di eseguirlo con maniere industriose, affine di evitare ogni possibile inconveniente che derivare potesse dal loro (dei Bonaparte) carattere animosissimo a danno di loro stessi e della Forza. Questa era stata avvertita che la resistenza degli arrestando, se non si fossero eseguite dette maniere
*) G. SffOREXU, op. cit., p. 348. Cfr. anche ì rapporti settimanali del Delegato apostolico di Viterbo citati alla precedente nota 1 a pagina 473. Qualche anno dopo (1861) lo stesso Canino fu teatro di altro eccidio in un conflitto tra forza pubblica e 'popolazione, ove caddero uccisi due fratelli Donati (GAIU, op. cit., p. 52).