Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI ; MOTI 1831
anno <1917>   pagina <356>
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Cr. Bottoni
Il giorno dopo il Gomitato di S. Arcangelo comunicava a inorisi-gnor Zollio che don -Leg-nl nòji solo moti predicava sentimenti incul­categli dal vescovo ma eziandio Éttsiaua-va a' suoi popolani la piti, opposta condotta . j
Mons. Zollio scriveva. FU marzo-ai caia. Macreffi, arciprete di 'k: Arcangelo, di mandarg'i a Bimimi don Legai col quale voleva avere un abboccamento.1 É itSi -il Gomitato di :S. Arcangelo scriveva al vescovo i fasti dell'arciprete ribelle, per cui lo Zollio. il giorno dopo, intimava a questi, con lettera, di presentarglisi tu Rimini sotto pena di sospenderlo ipto facto, e assicurava, nel tempo stesso, il Comitato di S. Arcangelo di avere ordinato all'arciprete di recarsi a Rimimi * pei' tenerlo custodito in una casa religiosa dolentissimo che nn sacerdote avesse così perdutamente dimenticati i suoi doveri per l'ordine e pubblica tranquillità.2
Ma il 16 marzo, mentre don Legni si recava dal suo vescovo veniva arrestato, con don; Filippo Kallini (anche questi sotto l'impu­tazione di aver attentato alla sicurezza e tranquillila del nuovo ordine di cose)1 per ordine del viee prefètto Zubboli. il quale ne dava no-
pitnno Galli e degli altri ufficiali, tre forsennati, si precipitarono nella caserma, copiarono d'insulti l'arciprete e, quantunque a mani giunte domandasse salva la vita, gli esplosero Cóntro più colpi di: lucile che lo resero all'istante cadavere 1 rei furono Eugenio Lucchini, detto Cubana, Giuseppe Antolini detto Faffin - ca­merieri di locanda - e Ciro Kaoli studente, tutti di Bimini e facenti parte di una combriccola chiamata la squadra del disturbo.
Il processo penale contro costoro incominciato e poscia interrotto per i toc* l?kli- di quel tempo veniva ripreso nel 1851, presso il tribunale della S. Consulta in Roma la cui sentenza, proferita il 21 marzo di detto anno, condannava Io Sfaoli, perchè minorenne, a ventanni di galera; il Iiucehini e l'Antolini alla pena di morte. La loro decapitazione ebbe luogo al mattino del 27 ottobre 1851 sul piazzale esterno della Bocca ii> ForiJL
3 àkelfiinfoi Vescovile. 5Dit. citi, 1, 2j 3. I parrocchiani di Ciola, scrive­vano 'essi '.al. escavò, in vista del pericolo a cui li ha esposti il loro Parroco signor don Tommaso Legni pei* avere tentato d'introdurre del malcontento ed intavolare una sollevazione contro il presente Governo, vengono a. supplicare Y Èco. Bevi onde voglia tramutarlo;!. Egli col farsi capo di una controrivolu­zione, instigando ed ingannando i suoi Parrocchiani ha messo il turbamento in tutte le JamtgUfc*. E la protesta contìnuavaacousondo l'arciprete di aver mola anuniniBiiruto le. cose .attere.
* Ardito* Pwop,, Titolo cUv, 1, 2, 3.
* Gli erano stati trovati addosso parecchi proclami eccitanti il popolo alla sommossa. GMNGI. 24. Ma il 21 marzo veniva posto in liberta per la sua cagione­vole titateJBÉfl dello Zubboli al Vescovo, Archto, Yescoo., CKt. oli., pagg. 1, 2, 3.