Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno
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1940
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498
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498 Luigi Signoretti
Oltreché per l'importanza dall'avvenimento e per la speciale personalità dell' inquisito, il provvedimento del Governo centrale si spiega facilmente quando si tengano presenti i rapporti dell'Arma, che ormai non risparmiava più alcuna autorità locale, pur di avere il sopravvento nella questione.
E cosi con rapporto 9 maggio 1836, diretto al sig. Clavari, il capitano Guadagnini rendeva noto: Ella vedrà la prepotenza, l'orgoglio, il disprezzo, la conculcazione dei diritti civili e delle leggi, i [sic) sfreggi alla forza costituita che sempre mai ebbero in cuore i suddetti fratelli Bonaparte; tali inconvenienti e delitti ebbero il fomite perchè il Giurisdi-cente di ToscaneUa (il Governatore), anziché reprimere la sfrontatezza e tracotanza dei sudditi, che al certo possono chiamarsi Sellerati (sic), passò tutto sotto silenzio abenchè di ogni accaduto ne fosse informato da genuini rapporti; ciò (come la pubblica fama l'incolpa) per regali avuti dai precitati di Cavalli ed altro; non passava giorno che il medesimo Governatore faceva delle spedizioni alla di Loro Madre, e da questa ne riceveva, informandosi scambievolmente del modo a contenersi allorché succedevano dei disturbi ed inconvenienti; aveva persino messo la forza a sua disposizione. *) Dopo il luttuoso fatto accaduto (l'eccidio del 3 maggio) feci scrivere in via di ufficio al surriferito Governatore affinchè fosse tosto venuto ad asseverare l'incolpazione dei feriti; tutt'al contrario esegui, inviando il suo sostituto il giorno susseguente, che poteva rinvenire estinto il ferito Rin aldini. Risolse poi la sua partenza recandosi in Canino: strada facendo esagerò (sic) delle proposizioni ed invettive, dicendo le precise parole: andiamo a fare un'allegria a Canino alla barba di chi non vuole; ed incontrato il primo picchetto di carabinieri si espresse ironicamente, se vi sono più palle per tirare in Canino. Non c'è male invero per un magistrato del Governo! 2)
1) La cameriera della Principessa era stata aggredita e derubata per la via che porta a Musignono (altra prova della nessuna sicurezza di quei luoghi) ed il Governatore di ToscaneUa aveva dato ordine alla brigata di Toscanella dei carabinieri pontifici di porsi a disposizione della Principessa per coltivare in via di polizia i sospetti che la principessa fa. Tale intervento legittimo costituisce per il capitano Guadagnini atto di favoreggiamento dei Bonaparte (cfr. documenti aUegatì agli atti di processo, p. 330).
2) Documenti aUegatì agli atti suindicati di processo, p. 329. Il Governatore di Toscanella non si acquietò a tali appunti, ma rivolse una serie di rapporti alla Delegazione Apostolica di Viterbo, allego ti agli Btesni atti di processo, pp. 366, 367, 368, 369 e 370. In tali rapporti non mancano appunti aUa Forza pubblica. Nel pruno di essi si fa presente chea vedrei espediente di venire al fermo anche di costui (Valen-tini) che pur mi si dice indossare armi ed aver preso parte al fatto (ma non fu arrestatoi). Nel secondo osserva ce se io avessi dato gli ordini (di arresto dei Bonaparte,