Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno <1940>   pagina <508>
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508 Luigi Sign or eli i
fece dichiarazioni in senso legalitario, ricordando che egli in Bologna non aveva voluto unirsi ad una società contraria all'attuale si­stema. *) Il Console di S. M. il Re delle Due Sicilie a Londra fa conoscere che appena Don Pietro si ebbe a recare colà (reduce da Corfu, luglio 1838) Mazzini e forse Usilio procurarono chiamarlo ai propri interessi; ma egli dichiarava di non avere più ingerenze nella politica d'Italia.2) Da quanto sopra può dedursi che, alTinfuori della tentata partecipazione ai moti di Romagna nel 1831, anno del resto nel quale era appena adolescente, non avesse, almeno fino al suo arrivo a Londra, inteso di prender parte ad azioni, nonché contro il Governo pontifìcio, a favore dei patriotti italiani e della causa italiana. 3)
E quindi il motivo politico già accennato sembra doversi intendere non nel senso immediato, ma mediato, in rapporto all'azione politica generale che in quei tempi andava svolgendo il Governo pontificio e che per molti riflessi non può certamente affermarsi essere favorevole né tollerante nei confronti dei Napoleonidi, anche per l'attività che nel frattempo avevano svolto Luciano e Carlo Bonaparte, padre il primo e fratello il secondo dei due giovani.
Il Console generale di S. M. il Re delle Due Sicilie ad Ancona avvertiva, con lettera 25 giugno 1836, n. 61, che giusta le assicurazioni di questo Signor Direttore di Polizia (il Pontificio) gli individui di questa famiglia (Bonaparte) sono sotto la più stretta sorveglianza della Polizia pontificia.*) E il conte Ludolf da Roma, con rapporto 5 settembre 1837, faceva presente che basta il fatto della sua (di Don Pietro) presenza in quell'isola (Corfu) per dover risvegliare tutta 1 attenzione, essendo un pessimo soggetto, che facilmente può collegarsi con quanti facinorosi vi sono. s'
1) Cr. il primo constituto di Don Pietro inserito a pp. 687715 degli atti di processo.
2) Cfr. doc. n. XXXI pubblicato in appendice. Archivio di Stalo di Napoli, Ministero Affari Esteri, fascio 3713, fase. 36.
s) Si è detto fino all'arrivo a Londra, perchè nell'Archivio di Stato di Milano esiste un rapporto sull'attività di Don Pietro posteriormente a detta epoca (cfr. docu­mento XXXVI pubblicato in appendice), trasmesso dalia Direziono Generale di Polizia di Vienna, nel quale il giovane si dà affigliato alla Giovine Italia ed inviato all'estero da Mazzini per organizzare la guerriglia nelle Romagnc. La detta Direzione Generale dice provenire il rapporto da parte che ha meritato la fiducia del Ministero di Polizia, Sull'iii.trm!ibilitii della notizia non vi è però altra conferma.
4) Archivio di Stato di Napoli, Ministero Affari Esteri, fascio 3713, fol. 77.
5) Cfr. doc. XX pubblicato in appendice. In calce al documento vi è il prov­vedimento preso dal Governo scrivere a Corf o, al Console onde assicurasse se vi siano depositi di armi e riunioni di gente sospetta e sopratutto ae si tramasse qualche cosa contro il Regno.