Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno <1940>   pagina <512>
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512 Luigi Signorelli
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Sulla fine dello studio pubblicato nella Civiltà Cattolica, *) è data comunicazione di alcuni interessanti rapporti del Console Pontificio a Corfù sulla presenza di Don Pietro in quell'isola.
Lo scrivente ritiene utile, per la maggiore conoscenza dell'argo­mento, pubblicare in appendice altri documenti, non meno interessanti, che riguardano la permanenza del Bonaparte a Corfù, a Malta, a Londra, a Bruxelles (località nelle quali successivamente ebbe a recarsi), docu­menti rintracciati negli Archivi di Stato di Napoli e di Milano. "*
È da rilevare che tra tali documenti si contiene un rapporto sulla avventura occorsa a Don Pietro in una visita in Albania per motivi di caccia, con conseguente conflitto con gli Albanesi, di cui due restarono uccisi da Don Pietro (dell'avventura parla lungamente lo scrittore della Civiltà Cattolica), rapporto, però, nel quale si contiene una diversa versione del fatto, più favorevole al Bonaparte, che sembrerebbe essersi trovato costretto a difendersi da una grave aggressione ai suoi danni. 3)
Detto scrittore si avvale di un siffatto avvenimento per raf­forzare la tesi che fa di Don Pietro un violento, un prepotente, un sanguinario per istinto, e, terminando subito dopo l'elaborato con la frase: e qui lo lasceremo con Dio, non al termine ma appena al prin­cipio di una vita piena di peripezie, che si presta a meraviglia per il più curioso romanzo di avventure che sia mai stato scritto,4) raf­forza, evidentemente, l'opinione del lettore in un senso assolutamente contrario al personaggio di cui si tratta.
Sembra, quindi, opportuno, per appagare la curiosità dello stesso lettore ed insieme far sì che egli possa avere tutti gli elementi occorrenti per formarsi un sicuro giudizio sulla figura del nostro soggetto, vio­lento, prepotente e sanguinario certamente, ma altresì ardimentoso, generoso, benefico, non curante di se stesso, qualità tutte che lo rendono una delle figure, se non di primo piano, tuttavia non trascurabile, tra i Napoleonidi, dare conto di tutte le peripezie che seguirono alla avventura albanese.
*) Quaderno 2087, p. 457 e seg.
2) Cfr, documenti dal XVII al XXXVI pubblicati in appendice (Napoli e Molano).
3) Si tratta del documento pubblicato in appendice al n. XXVI. Rapporto 12 febbraio 1838 del Console di S. M, il Re delle Duo Sicilie a Corfù. Archivio di Stato di Napoli, fascio 3713, ibi. 59. La versione di cui fa cenno l'articolista della Civiltà Cattolica è quella resa nota dal Governo turco.
Quaderno 2087, p. 462.