Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno
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1940
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pagina
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513
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Pietro Napoleone Bonaparte e Gregorio XVI l>
E lo scrivente dà all'uopo la parola al dott. Andrea Donati, di Caninoy che, in un suo scritto il Principe Pietro Bonaparfe, l) dopo aver ricordato quanto si è già narrato circa la tentata partecipazione del giovane principe ai moti di Romagna del 1831, il suo arresto, la prigionia in Livorno, la permanenza negli Stati Uniti, l'attiva partecipazione alla guerriglia tra le Repubbliche dell'Equatore e della Nuova Granada, durante le quali si battè valorosamente agli ordini del generale Santander, del quale fu aiutante di campo, rende noto: intervenuta la pace, ne approfittò per percorrere le Ande pittoresche (fece ritorno in Italia nel 1832, a Firenze; espulsone, come abbiamo detto, trovò rifugio a Canino ove rimase fino al 1836, e cioè, al giorno del delitto
di cui si narra). Uscito dal carcere il 7 febbraio 1838-ei recò una seconda
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volta in America presso i suoi due cugini Luigi Napoleone (il futuro Napoleone HI) e Luciano Murat. Trascorse appena un anno ed eccolo, nel febbraio del 1837, di ritorno in Europa con l'intenzione di visitare le Isole Ioniche, la Grecia, la Turchia.., Accaduto l'incidente Albanese il Governatore inglese di Corfù gli intimò di lasciare l'isola. Il Principe dovette ubbidire e da Corfù, toccate le coste della Morea, venne a sbarcare a Malta alla fine del 1838, proprio quando vi stava infierendo il colera e la popolazione dell'isola era talmente terrorizzata di quel terribile morbo che abbandonava al loro destino i malati e si rifiutava di seppellire i cadaveri. H Principe per rianimarla e per provarle che, contrariamente all'avviso del medico primario del luogo, il male era endemico e non contagioso, si die a visitare, in tutte le ore della giornata, i lazzaretti, intrattenendosi a lungo presso il capezzale degli ammalati più crudelmente colpiti, che non aveva difficoltà a prendere per le mani, ed a rimuovere sul giaciglio, suscitando in giro la più grande ammirazione per il suo coraggioso, veramente esemplare altruismo.
Sballottato qua e là dall'avverso destino, o per dir meglio dal carteggio della paurosa diplomazia europea, da Malta prosegui le sue peregrinazioni per l'Europa, approdando a Gibilterra, passando in Portogallo, nella Spagna, in Inghilterra, finché ottenne dal Governo Belga di potersi stabilire a Mohimont nel Lussemburgo.
(Contìnua). LUIGI SIGNORELU
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i) ANDREA DONATI, op, ciu, p. 12.