Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; MUSEI
anno
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1940
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pagina
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514
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI DEL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
X - GLI ACQUISTI RECENTI
Tralasciando per una volta l'esame dettagliato dei fondi archivistici del Mosco Centrale del Risorgimento, intendiamo dare notizia dei cimeli e dei documenti che per generosità di donatori o per acquisto o hi deposito sono venuti ad arricchire le raccolte del Museo stesso durante il 1939.
Primo e più munifico donatore il Duce che, o direttamente, o assegnando i fondi necessari all'acquisto, ha contribuito ad aumentare di preziose unità il nostro Museo non solo, ma ha, con tempestivo intervento, impedita la dispersione di complessi documentari di grande importanza, come le carte Minuti, Settembrini e Cairoti, delle quali avremo occasione di parlare distesamente in altro articolo.
Ed il più prezioso dono del Duce è stato un groppo di carte Massari in gran parte inedite che vengono ad integrare il fondo già esistente nel Museo. I corrispondenti più notevoli sono: M. Amari, R. Abercromby, G. Arrivabene (12 lettere tra U1840 e il 1846), C. di Belgioioso (1843-1845), M. Bufalini, N. Butera, G. Capponi. S. Centofanti, L. (librario, F. Gonfalonieri, G. Castillia, Alberto La Marmora, A. de Tocqueville, P. Galluppi, V. Gioberti (4 lettere), C. Giulini, G. Gladstone, G. Lacccilia, R. Lambruschmi, P. S. Leopardi, G. Libri (4 lettere), T. Mamiani, F. Mignet, M. Minghetti (12 fra il 1846 e il 1855), Guglielmo Pepe (15 fra il 1845 e il 1851), G. Pisa-nelli (4 lettere), R. Bonghi, G. Becchi, A. Rosmini, S. Spaventa, G. P. Vieusseux. Vi è poi una lettera di Henry Reeve al Lacaita e due del Ricasoli a R. De Cesare.
I cimeli garibaldini, già notevolmente ricchi specie dopo il deposito della raccolta capitolina, fatto dal Governatorato di Roma nel 1938, si sono ancora accresciuti. Il Duce ha donato 5 lettere di Garibaldi a Gabriele Camozzi (1848-62), 1 a Francesco Cucchi (1869), 1 a Candido Augusto Vecchi (1855) e un ritratto del generale su seta. Un altro ritratto e tm Ricordo dell'epigrafe che in onore del Generale Giuseppe Garibaldi fu inaugurata nella sala del palazzo civico di Chiavari il 7 ottobre 1883, foglio a stampa che riproduce una lettera del generale al Municipio di Chiavari (14 aprile 1860), dove il dolore per la cessione di Nizza è fortemente espresso, sono pervenuti in dono dal Ministero dell'Educazione Nazionale. Un ritratto ad olio del garibaldino Eugenio Valzania e l'atto notarile redatto per la posa della prima pietra del Monumento a G. Garibaldi sol Gianicolo insieme alla penna che usarono per la firma [Umberto e Margherita di Savoia, completano la serie dei cimeli dell'Eroe dei Due Mondi.
Furono acquistate nove lettere di Giuseppe Mazzini al Cristini, esule a Londra. II Duce dono, prezioso cimelio, la fede nuziale di Maria Mazzini. Un ritratto ad olio del fedele amico dell'Esule, Aurelio Saffi, è entrato pure a far parte della nostra raccolta iconografica.
Un gruppo notevole di autografi è quello acquistato dall'archivio di Giuseppe Natoli. Citiamo i principali corrispondenti del patriota siciliano: L, F. Menabrea, U. Perorasi,