Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; MUSEI
anno <1940>   pagina <515>
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i fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento 51S
Guglielmo Pepe, V. Errante, M. Fanti, C. Cantò, Michele e Emerico Amari, Alfonso La Mormora, G. PisanelK, P. C. Boggio, R. Bonghi, E. Ricotti, C. Matteucci, G. Capponi, C Ridolfi, S. di Vittamarina, F. Sclopis, E. Cialdini, A. Aleardi, M. dtAzegUo, Eugenio di Savoia Carignano, G. Ferrari, M. Minghetti, Q. Sella, F. De Sanctis, C. di Persane, Tommaso Juvara. Le lettere sono quasi tutte del 1861 o del 1865, i due perìodi, cioè, sci anali il Natoli fu membro, del governo italiano. Nella stessa raccolta abbiamo una lettera di Riccardo Wagner (11 ottobre 1848), una di Guizot (1861) e una di Gerolamo Napoleone (1859) a Carlo Matteucci ed altre di Cado Alberto, Maria Beatrice d'Austria (a Maria Carolina di Napoli), Ferdinando di Savoia, Saverio Mercadante, Angelo May, Ippolito Pindemonte, N. Tommaseo, C. Cattaneo, P. Giordani, L. Kossuth, G. Ferrari. Ed insieme pagine autografe dell'Aleardi, C. Balbo, Gerolamo Remorino, Giorgio Pallavicino (sul Partito Nazionale Italiano), per citare le più interessanti.
Dal Regno delle Due Sicilie proviene la spada del tea. col. Ferriolo, colui che arrestò i Bandiera.
In Toscana ci riportano i documenti Ceccarelli, riguardanti specialmente Leo­poldo Pio di Cucigliana, avvocato, professore di giurisprudenza a Siena, magistrato a Livorno. Sono lettere familiari con acuti riferimenti politici e descrizioni di opera­zioni militari, sono corrispondenze con allievi e con patrioti: notevole tra l'altro una lettera di Leopoldo Finali del 1846 che riassume gli avvenimenti dell'annata a Pisa .
Passando dalla Toscana alla vicina Corsica, abbiamo documenti di Pasquale Berghini (acquistati dal Museo) che interessano i nostri esuli nell'isola tirrena, in ispecie pel periodo 1835-39.
Per l'Italia centrale, un Album dei forlivesi che prestarono il,'loro braccio nelle guerre del patrio Risorgimento dal 1848 al 1870 edito a Forlì nel 1899 (dono del Duce), due ricevute intestate alle sorelle Sirotti di Cesena nel 1848 per doni di metalli alla Patria (dono del Duce), un proclama dell'Alto Consiglio Romano alle milizie dello Stato Pontificio e una serie di 181 documenti riguardanti il 5 Battaglione della Guardia Civica di Roma. Ed ancora parecchie annate della Gazzetta Ferrarese, una bandiera esposta a Roma nel 1870, il verbale del plebiscito del 2 ottobre 1870 e quello redatto per l'esumazione di due legionari romani.
Quanto alla Lombardia, ricordiamo la Raccolta dei decreti del Governo provvi­sorio Bresciano del 1804 e un numero della Gazzetta di Milano del 1816. Di Giuseppe Merzario, che fu deputato pei Collegi di Erba e di Como dalla I0a alla 18a Legislatura, il Museo ebbe in dono le nove medagliette parlamentari.
Due album di stampe e ritratti, una fotografia dei partecipanti al Congresso di Parigi (dono del Duce), quattro acquerelli riproducenti Vittorio Emanuele DI, Napo­leone HI, Cavour, Garibaldi, una preziosa miniatura di Umberto I, contribuiscono ad arricchire la raccolta iconografica del Museo.
Un acquisto di notevole importanza è stato quello di un gruppo di autografi varii tra i quali ricordiamo una lettera di Vittorio Amedeo II, due firmate da Napoleone, una di Girolamo Napoleone e una di Pietro di Canino, due di Lord Wellington. Indi­rizzate al Cavour, quattro di Pietro di Santa Rosa, due di A. de La Rive, una del fra­tello Gustavo, quattro di'Severino Cassio, insieme alla minuta del discorso della Corona del 16 febbraio 1861, di mano del Cavour stesso. E altre lettere di G. Mazzini, V. Gioberti, G. Garibaldi, L. Manata, F. Campanella, C. Armellini (insieme ad un brano autobiografico), N. Fabrizi, F. Foresti, L. C. Ferini, E. Morozzo della Rocca* L. Porro Lambertenghi, C. Pocrio, Fra Pantaleo, M. Macchi, Alfonso e Alessandro Lumai-mora, Q. Sella (37 lettere), Adelaide Cairoti.