Rassegna storica del Risorgimento
AMARI MICHELE ; BONAMICI STANISLAO
anno
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1940
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pagina
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521
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Una lettera inedita di Michele Amari 5
tosandoti mai mostrato questo s'ignoro; che quando presentai la cambiale alla sua libreria per l accettazione mi dissero ch'ei non vi era, e se la tennero tre dì facendomi andare e venire; ma finalmente me la resero accettata in data del 7. Dopo tal maturo esame non mi pareva di temer altro; ma alia scadenza mi kan fatto andare e venire tre volte e infine mi han detto che forse entro qualche settimana potrebbero pagare, ma adesso no. Perciò ho dovuto fare un protesto per via di cessione e forse sarà il caso dell'ammenda perchè nella fiducia <Vesser pagato io non fard bollare in tempo la cambiale. Ne scrivo a lei prima di 'venire a un giudizio chopper altro mi darebbe molto disagio.
Qui debbo confessarle una reticenza che mi pareo convenevole e forse non Vera. La prima cambiale di 200 fr. fu accettata subito dal sigJ Delay; ma alla scadenza mi tennero a bada per 4. o 5. giorni con facce sì costernate ch'io non seppi far altro che aspettare. Alfine pagarono; e perciò io non le scrissi nulla tarilo più cke Leopardi ') al quale ne dissi una parola mi assicurò non avere mai incontrato difficoltà dalla parte di MJ Delay in casi simili. Io vedea bene la libreria squallida, vota, agonizzante, ma non mi pareva poi finita di ciò la reticenza di cui mi sono accusato.
Francie mi ha detto ieri di avere ricevuto molte copie della cronaca ") da lei ma nessuna dal Palmieri né per la sua libreria né per me. Glielo avverto non tanto per le mie copie quanto perchè mi parrebbe utile farne un picciol deposito a Parigi, e spedirne anche una ventina e forse più a Londra.
Ho scritto di nuovo in Sicilia ed a Napoli secondo il voler suo; ne ho risposta per anco. Ma le più recenti lettere ch*io abbia che sono del 13. annunzierebbero un principio di ravvedimento: passare già le gazzette di Piemonte e dello Stalo Pontificio, la polizia chiude un poco gli orecchi e alcuno spera che il re3) si pieghi alla causa italiana. Eifa intanto due nuovi reggimenti: se per noi o contro noi chi il sa? Ma tai cenni mi accorgo non siano buoni per la cronaca, e che forse non sarebbe bene né anco di parlarne prima che qualche fatto più significativo non permettesse di lodare un poco o di ripigliar lo staffile severamente contro quel grugno di zoccolante.
Mille saluti all'amato e riverito Sig.r Gorbati e mi creda sempre
Suo Aff.mo Sig. (Firmato) M. Amari.
*) Pier Silvestri Leopardi (e. 1798-1870), n. alTAmatrice in Abruzzo. Nel 1833 fu imprigionato e poi esiliato. Andò in Francia ove tradusse pel Didot la Storia Universale del Canti! e pel Bonamici i Commenti del Lamennais al Vangelo. Tornato in patria nel 1848, fu fatto dal ministero Troya ambasciatore presso la Corte di Carlo Alberto. Richiamato, fu deputato al Parlamento e poi messo in prigione per quattro anni per accasa di lesa maestà, liberato fu mandato in esìlio e visse a Torino fino al 1859, quando fu mandato dai suoi concittadini al Parlamento italiano. Nel 1865 venne nominato senatore.
2) Probabilmente si riferisce al giornale mensile di cronaca che ebbe il titolo: Quel che vedo e quel che penso che Filippo De Boni fondò a Firenze. Dopo breve vita dovette interrompere la pubblicazione per ordine della polizia. Dopo i fatti di Romagna, dei quali scrisse un ragguaglio storico, il De Boni dovette esulare, e si recò a Losanna, dove riprese la cronaca, intitolandola'. Così la penso, che si diffuse per tutta l'Italia.
3) Ferdinando II (1810-1859). Dall'8 novembre 1830 Re delle Due Sicilie. Nel 1847 la Sicilia era pure agitata ed ora pareva pronta a dare sfogo al malcontento in tanti anni accumulato, mettendo hi pensiero il Governo, il quale sapeva che novatori napoletani andavano ormai d'accordo con i siciliani, aumentando cosi i pericoli di una insurrezione. Ed una prova l'ebbe anche nel luglio del 1847 a Palermo quando nella carrozza del Re Ferdinando fa gettata la protesta del popolo delle Due Sicilie, vera requisitoria contro i Borboni, scritta da L. Settembrini. .
Rosi, Storia contemporanea d'Italia. V. T. E. T., Torino, 1922, p. 183.