Rassegna storica del Risorgimento

MILANO ; MOTI 1848
anno <1940>   pagina <523>
immagine non disponibile

Le Cinque Giornate di Milano 523
Parli todesch quando qualcuno non gli dà retta, o mostra di fraintenderlo. Chi poi aveva fatto il soldato per otto e più anni era avverso all'Austria per il
rigore della disciplina.
Ho sentito vecchi maledire Radeschi e Gallai non per amore patrio, ma per il ricordo delle bastonate subite.
*
Il contado nelle Cinque Giornate non aiuto i milanesi, ma, come sempre, accorse aOa città sperando di profittare dei disordini e far bottino.
Ignorante, arretrato esso non capì la rivoluzione, né quando i tedeschi scapparono, ne quando tornarono.
Semni minga staa nun; ihn staa i sciò ri diceva ai dominatori per ingraziarseli.
Invece il popolo di Milano, frenetico alla- fuga delle truppe imperiali, fu mortifi­cato, avvilito al loro ritorno, e partecipò al movimento rigeneratore non solo della Lombardia ma di tutta Italia. I combattenti delle barricate già erano accorsi a difendere Venezia e Roma.
Sulle Cinque Giornate nella mia fanciullezza seppi aneddoti di ogni genere: ne ricordo qui tre.
SORDITÀ QUARANTOTTESCA
Intorno al milleottocentosettanta avevamo' vicina di casa una vedova, che viveva cucendo e rattoppando i vestiti dei ragazzi del casamento.
Ella era sorda, sorda da non sentire nemmeno le cannonate; a spiegazione di tale infermità soleva toccarsi l'orecchio dicendo:
E il ricordo delle Cinque Giornate, e sospirava, non ancor rassegnata alla propria sventura ma della quale parlava con tristezza fiera.
Nel Quarantotto dal fidanzato, funzionario di dogana, ella aveva avuto sentore del movimento che doveva sbottare contro gli austriaci e viveva in ansia continua.
13 suo padron di casa, armaiolo in via Armorari, teneva, oltre che in bottega, armi in tatti i vani disponibili, dalle cantine ai solai.
Gli insorti, naturalmente, s'affrettarono a impadronirsene; vuotato il negozio, ; sotterranei, salirono nelle soffitte, e per far più presto dal tetto gettavano sulla via le casse piene di fucili..
Al primo tonfo Annunciata corse alla finestra per vedere che cosa mai succedesse ed ebbe la testa colpita di striscio. Ne fu tramortita.
Dopo qualche mese ricuperò salute, intelligenza, memoria, ma non l'udito. Per fortuna la disgrazia non ebbe conseguenze sull'amore: il fidanzato le volle ancora più bene ed affrettò le nozze.
Quando conobbi la causa della sua sordità sentii per lei pietà affettuosa, e se qualcuno la indicava con Pepitelo di sorda osservavo sdegnata: Si chiama Annunciata Caccia; è una vittima delle Cinque Giornate.

La signora Caccia parlava con grande amarezza del ritorno dei tedeschi alla distanza di pochi meri dall'epica gesta.
I reggimenti austriaci rientrarono in Milano da trionfatori, accolti festosamente dai reazionari blasonati e dalla plebaglia contadinesca.