Rassegna storica del Risorgimento

MILANO ; MOTI 1848
anno <1940>   pagina <525>
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Le Cinque Giornate di Milano 525
quotidiane battiture della riga del suo pedagogo. Ultimi ricordi della mia maestra erari lo scampanio delle chiese che aveva salutato la liberazione di Milano e la delusione di paisan accorsi per il saccheggio. Il Governo Provvisorio 1* impedì sul cominciare. Rosa e i fratelli mogi mogi ripresero la scuola, ma conservarono delle Cinque Giornate ricordo lieto come d'uno spettacolo in grande.
IL MIRACOLO DELLA MADONNA
Nel Quarantotto mio Padre abitava Casa Buina, in piazza del Carmine. Dopo ave*. combattuto in non so qual punto della città, forse al Verziere, saputo che le bombe avevan raggiunto la chiesa volle rivedere'la sposa e la madre.
H ritorno alla sua dimora era per me l'avventura più straordinaria a sentire.
Parola d'ordine alle barricate; passaggi a carponi, salti da una finestra all'altra; salita e discesa di scale ignote; traversate di appartamenti, scavalcate di parapetti passeggiate sui tetti, rifugi come ladro dietro i camini.
Alla fine per vie, per vicoli Papà entra nella chiesa di San Tommaso spalancata e deserta. A terra, uno accanto all'altro, giacciono irrigiditi cinque soldati austriaci.
Le salme sono abbandonate anche dall'odio cittadino. Papà le guarda pieto­samente, poi, assalito da forza irresistibile, toglie la daga a uno e, nascostosi in un confessionale, se la infila dietro la schiena, fra giacca e camicia.
Esce più audace di prima: con quell'arma farà buona guardia sulle barricate. Cammina rasente al muro; a Ponte Vetero torna sui tetti, e scende sulla via a pochi passi dalla Piazza del Carmine.
Si sente ormai al sicuro, quando s'imbatte in una pattuglia che lo ferma e lo interroga in tedesco. Egli fa cenno che va a casa, ma il graduato ordina di perquisirlo. Sentendosi perduto Papà s'appoggia al muro, apre le braccia ostentando indifferenza, mentre invoca mentalmente la protezione della Madonna murale, che gli è sopra al capo, e alla quale la sua mamma, la mia nonna, sempre teneva acceso il lume.
Con gli occhi verso la sua abitazione invia un saluto alla moglie e alla mamma; scoperta la daga la fucilazione è immediata. In quella ecco dalla Casa Baina uscire un capitano austriaco, che vi dimorava con la famiglia, alla quale mio Padre aveva reso qualche servigio. Il tedesco è buono, i tedeschi sono cattivi affermava Papà.
L'ufficiale lo ravvisa; ordina ai soldati di cessare la perquisizione e di lasciare che egli tonfi a domicilio. La Madonna ha fatto il miracolo l Rincasato e assicuratosi che niente era accaduto di male alle sue donne egli tornò alle barricate in tempo per rompersi una gamba, saltando con un amico seminarista, Domenico Gola, da una barricata incendiata.
L'ala destra della piazza fu rinnovata e la Madonna del Quarantotto già ai tempi miei era stata sostituita da un'altra sotto vetro e riparata da rete di ferro, che io riverivo sempre, pensando che in quel punto Papà era scampato alla fucilazione.
REGINA TERBUZZ