Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE DI CANINO CARLO LUCIANO ; ROSSI PELLEGRINO
anno <1940>   pagina <526>
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526 Leopoldo Sandri
ANCORA SUL PROCESSO ROSSI : IL PRINCIPE DI CANINO
E notorio che la figura di Carlo Luciano Bonaparte principe di Canino, non h certo secondaria fra quante emersero, con diversa luce, dalle risultanze del processo per ruccisione di Pellegrino Rossi l) ma è, altresì, noto che il nome del Principe, pur figurando negli incartamenti'processuali, non solo non appare nella sentenza emessa il 17 maggio 1854 dal Tribunale della Sagra Consulta, ma neppure risulta dalla rela­zione o ristretto che del processo scrisse, giusta la prassi d'uso, pel Tribunale, il giudice processante avvocato Laurenti a conclusione della laboriosa istruttoria.
Agli studiosi del processo Rossi non è certo sfuggita 1* importanza di questo silen­zio, ed il Giovagnoli in modo particolare ha tentato nella sua nota pubblicazione su questo processo2) di portare qualche contributo alla soluzione dell*interessante interrogativo.
Riesaminando qualche tempo fa il voluminoso incartamento del processo Rossi, conservato nell'Archivio di Stato di Roma,3) mi è capitato di incontrarmi in un docu­mento che ritengo decisivo nell'argomento, se non altro perchè conferma la spiegazione sin qui data da taluni sotto forma d'ipotesi, sull'omissione del nome del Principe dì Canino nel ristretto e nella sentenza.
Si tratta di un rapporto di mons. Salvo Maria Sagretti presidente del Tribunale della Sagra Consulta al cardinale Antonchi sulle risultanze emerse dal processo a carico del Principe di Canino e sulla opportunità di ometterne il nome nella compilazione del ristretto processuale.
Siccome il documento, per quanto io mi sappia, è tuttora inedito, *) ritengo oppor­tuno pubblicarlo, facendolo precedere da brevi notizie, pur esse inedite, riferentisi sempre al Principe di Canino in relazione al processo stesso.
3) Stupisce perciò leggere in DIEGO ANGELI, I Bonaparte a Roma, Milano, 'Mondadori 1938XVI, p. 145 che il Canino... si trovò immischiato nel movi­mento liberale... tanto mischiato, che i suoi nemici non persero l'occasione d'insi­nuare apertamente che dell'assassinio di Pellegrino Rossi egli .era stato parte, se non altro come mandante, la qual cosa era un'infame calunnia. Basta dire che fra le più invelenite insinuazioni contro di lui, vi erano quelle della contessa Spaur, la bella e matura sposa del Ministro di Baviera, che da giovane... aveva suscitato la facile ammirazione dello Stendhal, e poi sposata allo Spaur aveva avuto un salotto politico... salotto di cui era ornamento di prima grandezza Pellegrino Rossi in persona era favoritissimo fra i favoriti.
E noto come la Spaur facesse fuggire da Roma il Papa per condurlo a Gaeta nelle carrozze della Legazione ed è noto quid foemina possit quando siano feriti i suoi sentimenti, le sue ambizioni e le sue vanità .
2) R. GIOVAGNOLI, Pellegrino Rosai e la Rivoluzione Romana, voi. I (1898), 11-111, (1911).
*) Archivio di Stato di Roma. Sagra Consulta, b. 217, posiz. 132 nero. Per gli stadi compiuti su questo processo vedi A. MACCHIARELLI, Stato attuale della bibliografia sui processi politici dell'archivio della Sagra Consulla, in Rassegna Storica del Risorgi' mento, a. XXV (1938XVIX), fase. XI, pp. 1568-1569.
*) Per la bibliografia vedi A* M. GHISALBEIITI, L'uccisione di Pellegrino Rossi itt una narrazione contemporanea. in Roma.* agosto 1939XVII, p. 353, segnatamente a nota n. 3.