Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI ; MOTI 1831
anno
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1917
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pagina
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361
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La- rivolwione di, Eiminì net 1831
mi
11: Trtprefetto Zuboli lanotd uri ultimo proclama el quale, dopo aver giustificata la fuga fe pananti homgnesi-colla necessità di trasportare la capitale in fogo; -pia. centrale che non fosse Bologna, con ultima menzogna,, frutto fosse di un'ultima spèjraia; affermava che 80,000 francesi stavano calando in Piemonte per proteggere la rigenerazione italiana e che quei stranieri che mirassero a ricondurla al servaggio, Q non riuscirebbero, od avrebbero un risultato momentaneo , e continuava esortando tutti alla quiete, al buon online qualunque fossero per essere le circostanze politiche all'uopo rivolgeva un caldo appello ai ministri della religione., fiumi-nesi intuirono subito idhe il proclama celavi: in'amara realtà e lo giudicarono troppo umiliante.1
D 21 marzo il Battaglini scriveva a Giambattista Soardì, Domenico Mattioli, Nicola Manzaroli e al dott. Domenico Bilancioni che visto l'attuale bisogno di assidua permanenza dei componenti la magistratura, riconosciuto esiguo il numero dei medesimi in altri unici d'importanza, la Magistratura pregava alcuni consiglieri di unirsi ad essa per aitarla nefe .qualità di aggiunti provvisori; concludeva : La Magistratura si lusinga chela 8. V. m.ma vorrà anche in questo incontro mostrarsi zelante cittadino.!, favore della Patria.'
Il giorno dopo Mattioli e Bikmciofii rifiutarlo ; il primo per le molte incombenze di famiglia iìi gfcondo in vista delle molte incombenze alle quali la Medica Professione lo teneva continuamente legato in realtà perche schivi di noie e di responsabilità ; ma il Battaglini rispondeva loro che nelìe Wtili circostanze il Magistrato non saprebbe ammettere la ricusa dei cittadini che ispirano fiducia e É li invitava d'urgenza il. conte Rinaldo Felici,, af conte Pio Bafe diafe j seonte CJiampaoio Valloni, darlo Soler!., il1 àot. Bilancionir 33 conte Domenico Gadcli e Laneelotti .a presiedere .agli, aria ri Me ressantissiml della Comune Patria- . JiiÉSlle' 'àìl'a Magistratura .nel-ITescrcizio delle sue ardue incombenze.9
I bisogni erano molti come grandi le esigenze dla situazloue. ÌIO Zubboli aveva Bcrifctiofin dal 21 replicata monte alla Magistratura che senza analizzare li molivi pe' quali rimanessero sospese lere-quisizioni destinate per Ancona ne ritenevaresponsahile tasaso di ritardo, la Magistratura spèsa,1 Ma difettavanoiamari, per cui, nel
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