Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO CARLO LUCIANO ; ROSSI PELLEGRINO
anno
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1940
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pagina
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546
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546 Libri e periodici
Ma ci sia però consentita una piccola nota a proposito di due o tre pagine del libro, le quali ci sono sembrate eccessivamente veriste, e tali da formare un ostacolo a che il libro possa proprio andare nelle mani di giovani di qualunque età.
Lo so: la guerra ci ha dato momenti di febbre terribile; ci ha, in certi fuggevoli momenti, rivelato bruti a noi medesimi; l'anima era forse salita troppo in alto, e il corpo padrone imponeva il suo brutale imperio.
Ma queste confessioni non si dicono* in ogni caso, che ai giovani già maturi, ossia agli uomini. Ai giovani veri, ai giovanetti si deve dare soltanto luce, luce, e nulla che possa lasciare ombra o turbamento interiore.
Questo diciamo confidenzialmente, e senza la minima intenzione di censura.
E giacché siamo in confidenza, osiamo anche manifestare il desiderio di vedere sulla copertina del libro l'autenticò nome dello scrittore, in luogo di quel malsuonautc Senzanome.
Perchè quella parola?
LIA. dichiara nella pagina introduttiva che gli uomini non capiranno il sacrificio che egli ha voluto fare del suo nome. E lascia intendere che a quel sacrificio l'ha condotto il sentirsi avversato, il vedere intorno a se la misconoscenza che ha negato a lui. alla sua opera di poeta, ciò che con tanta larghezza viene dato ad altri.
Ma a noi sembra che un soldato valoroso come il Senzanome non debba nascondersi in quella che è la battaglia della vita. Forse egli solo ha trovato nel suo cammino la nebbia che avvolge ed agghiaccia l'anima, invece del sospirato raggio di sole?
D'altra parte nella prima pagina del libro figura il ritratto dell*A.; nel libro vengono ricordati amici che possono essere gli amici di molti lettori; a p. 340 del libro si legge chiaramente sia pure nel snono di una lingua straniera, il cognome; cosicché noi che non avevamo alcun proposito di far scoperte, potremmo qui dire chi sia l'A. delle Memorie.
Ma no, non siamo noi che dobbiamo dirlo. Egli dichiara di essersi rifugiato in un altro sepolcro di un altro ignoto.
E noi gli auguriamo che esca fuori con passo deciso, come quando balzava arditamente dalla trincea. Giacché il rimanere là sotto, rifugiato in quel sepolcro, potrebbe persino apparire a taluno come una posa; e di pose, lo sa anche lui, tutti sono arcistufi.
PIERO ZAMA
OPUSCOLI ED ESTRATTI
ALBANIA. pU, GIOACCHINO VOLPE, Formazione storica dell'Albania, estr. da Nuova Antologia, 16 dicembre 1939, pp. 22. Attraverso le sue difficili, dare, complesse vicende, l'A. segue il popolo albanese dall'epoca romana ai giorni nostri.
ALBERGHETTI (FRANCESCO). 2. GIUSEPPE MAZZINI, Di Francesco Alberghetti imolesa medico e benefattore (1762 1851), estr. da Rivista di storia delle Scienze mediche e naturali, a. XXVIII (1937), n. 7-8, pp. 10. Notìzie biografiche su questo modico che si occupò di politica durante la Cisalpina e poi, ritiratosi a vita privata, beneficò hi vita e lasciò cospicua eredità ad Imola.