Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO CARLO LUCIANO ; ROSSI PELLEGRINO
anno
<
1940
>
pagina
<
559
>
Vita dell'Istituto 559
*:
SASSARI. - H prof. Antonio Era, della R. Università, è stato nominato presidente del Comitato.
* * *
TARANTO. 11 Comitato conta attualmente 36 soci. Si sono svolte con grande interesse da parte del pubblico le conferenze del ciclo sul Risorgimento. Si ricordano tra le altre quella del col. Vittorio Ricciardi sul tema: Il contributo napoletano al Risorgimento italiano e l'altra del prof. Raffaele Mastello su: e Casa Savoia, tenute entrambe nel mese di febbraio nel Salone degli Stemmi al Palazzo del Governo. Fervidi consensi ba suscitato la lezione del camerata prof. Paolo Buonsanti su: Crispi nella luce del Risorgimento Italiano, tenuta il 17 marzo u. s.
* .
TORINO. In questi ultimi tempi il Comitato ba reclutato sette nuovi soci vitalizi. Le cure maggiori furono rivolte al completamento del Museo Nazionale dei Risorgimento, il quale ba ora una sede quanto mai significativa e suggestiva ne) palazzo nel quale nacque e tenne le sue sedute il Parlamento Subalpino nella cui aula fu proclamato il Regno d'Italia. Fu cura degli ordinatori del Museo (attualmente allestito per le sale riferentcsi al periodo 17061849) di esporre le collezioni iconografiche documentarie ed i cimeli in modo che i punti storicamente più significativi del palazzo, come l'appartamento dei Principi di Carignano e l'aula del Parlamento Subalpino, si presentino al visitatore cronologicamente inquadrati nella successione delle sale: la ricostruzione sintetica delle glorie della nostra rivoluzione nazionale si integra in tal modo colla conservazione devota dei luoghi in cui nacquero e furono tessuti elementi essenziali del Risorgimento.
Dopo una sala riassuntiva delle vicende dello Stato Sabaudo si hanno sei sale, al primo piano della parte del palazzo prospiciente Via Principe Amedeo, dedicate a Vittorio Amedeo e alla Battaglia di Torino (ivi riproduzione pregevole del grande quadro del Parrocel raffigurante la battaglia in cui fu riaffermata e consacrata eroicamente la volontà di indipendenza del Piemonte da qualsiasi servitù volesse Io straniero imporre all'Italia), a Carlo Emanuele III, alle riforme dei Savoia nel Settecento, a Vittorio Amedeo III e alla eroica difesa delle Alpi contro gli eserciti rivoluzionari, al valore dei soldati italiani nelle guerre napoleoniche, alla restaurazione sabauda del 1814 e alla ripresa della rivoluzione italiana.
I moti e le cospirazioni sono ricordati nelle sale del primo piano prospiciente Piazza Carignano: qui È.pure la prima delle sale dedicate a colui che con ogni sacrificio affermò l'identificarsi dei destini òF Italia con quelli di casa Savoia, Carlo Alberto. Qui sono la tenda da campo del Re, qui i grandi quadri di particolare vigore descrittivo rappresentanti le principali battaglie della prima guerra d'indipendenza, qui i ricordi dei principali collaboratori di Carlo Alberto e delle leggi fondamentali del Regno sardo emanate nel 1848 e divenute poi leggi del Regno d'Italia.
Attraverso una sala dedicata al 1849 e all'esulo di Carlo Alberto (ivi ricostruzione fedele, coi mobili autentici, della modestissima camera di Oporto in coi egli morì); e mi corridoio, si passa all'aula del Parlamento Subalpino, dove fu proclamata l'unità d'Italia. Dall'anticamera dell'aula ai può passare all'appartamento dei Principi Carignano, in cui è un salottino che servì per molto tempo a Cavour come gabinetto di lavoro.
II Musco, coi lavori attualmente in corso, occuperà tutto il primo piano di Palazzo Carignano, mentre negli ammezzati e all'ultimo piano saranno sistemate collezioni e raccolte minori riferenti si ad argomenti particolari, partì della biblioteca dell'archivio