Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno
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1940
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pagina
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563
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FONTI E MEMORIE
NOTIZIE E DOCUMENTI INEDITI SULLA LEGIONE CISPADANA
(1796-1797) ;
Le più importanti deliberazioni di carattere pratico ed immediato prese nel primo Congresso Cispadano di Modena (16-18 ottobre 1796) dai quattro governi confederati di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio per impulso del generale Bonaparte, che mirava a costituire una forza morale e militare nei popoli sollevati a libertà a mezzogiorno del Po contro subdole manovre antirivoluzionarie, furono l'istituzione di una prima Legione Italica e la nomina di un Comitato o Giunta di Difesa generale della Federazione Cispadana allo scopo principale di presiedere all'organizzazione, all'armamento ed al mantenimento* della legione stessa
Già sui primi di ottobre, accogliendo una petizione di Lombardi che chiedevano di armarsi, il Bonaparte aveva decretato la formazione di una legione lombarda di volontari, il cui comando era stato affidato a Giuseppe La Hoz; *) ora incoraggiava i Cispadani a impugnare le armi per la tutela della propria libertà e in tal modo procurava allo esercito francese utili complementi di milizie ausiliarie per procedere nei suoi piani di guerra contro l'Austria e intimidire gli altri governi d'Italia. Di accenti guerreschi echeggiavano i proclami invocanti la fraternizzazione tra le città liberate e gli appelli all'unione, come se d'improvviso si fosse risvegliato, dopo lungo letargo, lo spirito militare di un popolo reso consapevole dei propri doveri per l'acquisto dei propri diritti.
Provvedimenti di carattere militare i governi cispadani avevano presi anche prima del Congresso di Modena e fin dalla loro costituzione. All'arrivo dei Francesi nel territorio delle Legazioni pontificie, vi si trovava di presidio un battaglione di fanti distribuiti in varie guarnigioni e comandato da Agostino Piella: per volere del Bonaparte e consiglio del generale Àugerau il Senato di Bologna il 24 giugno istituì una Giunta per la Milizia, i cui poteri furono concentrati nelle mani del senatore
') I patriotti lombardi il 6 ottobre inviarono una petizione al generale Bonaparte perchè acconsentisse alla formazione di una legione lombarda. Il 10 ottobre usci a Milano un manifesto firmato La Hoz, in coi ai annunciava che 1*Amministrazione generale di Lombardia aveva ottenuto licenza di formare un battaglione destinato a patrioti di qualunque paese d'Italie