Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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Giovanni Natali
Carlo Caprara, e per la difesa dell'acquistata indipendenza dal Papa deliberò l'arruolamento di 600 uomini assoldati per un anno, i quali furono detti miìiziotti. raggiunsero il numero di 300 e divisi in quattro compagnie al comando di G. B. Guastavillani servirono egregiamente a presidiare Forte Urbano e Castel Bolognese. l) Inoltre, con editto del 6 luglio, lo stesso Senato rivolse un appello ai cittadini per la ereazione di una Guardia Civica volontaria e con successivo decreto del 3 ottobre, al sistema del reclutamento volontario, che aveva dato troppo magri frutti, sostituì l'obbligo per ogni cittadino dai 18 ai 55 anni di concorrere ad un sì onorevole e geloso ufficio.2) Anche la Municipalità di Ferrara, a somiglianza di Bologna, il 12 luglio emise un primo editto per l'istituzione della Guardia Nazionale e con bando del 4 ottobre introdusse il reclutamento obbligatorio, perchè il sistema del volontariato aveva fatto cattiva prova. 3* Il Senato di Reggio, dopo il moto del 26 agosto, rapidamente e con successo formò la sua Guardia Civica, la quale fece con bravura le sue prime prove nell'incontro di Monte-chiarugolo, al comando del capitano Carlo Ferrarmi (o Ferrari) e di Francesco Scaruffi, ardente giacobino, già tenente dei granatieri ducali.4)
Costituitosi 1*8 ottobre, dopo la soppressione della Reggenza Ducale, il Comitato di Governo degli Stati di Modena, il giorno successivo si invitavano i cittadini ad iscriversi per costituire una forza armata perla tutela dell'ordine, e il giorno 12. nell'imminenza del primo convegno preparatorio del Congresso cispadano, la Municipalità di Modena lanciava ai cittadini un nobile manifesto in cui, tra l'altro era detto:
Vogliamo offrire un luminoso esempio a tutta l'Italia. Modena, l'ultima delle città d'Italia a formarsi fn Repubblica, sia la prima ad indicare il piano di una Federazione invincibile. Sia riservato a questo suolo che vide perire la libertà italiana ai giorni di Cassio e di Bruto di farla più bella risorgere con una rivoluzione generosa e felice sotto gli auspici della prima nazione dell'universo. Formiamo una coorte di patrioti, secondiamo colle stesse nostre forze i nostri Liberatori, e
1) Il popolo li chiamò Bigodini dalla uniforme di tela rigata detta rigadèn. Vedi: 6. UNGASELI!, II Generale Bonapartf in Bologna, Zanichelli, 1911, pp. 102 e seg. Questa opera, preziosa per minute notizie aneddotiche circa l'ingresso dei Francesi in Bologna, è spesso inesatta per quanto riguarda la Legione Cispadana.
2) Raccolto di bandi, notificazioni, editti, ecc., pubblicati in Bologna dopo l'ingresso delle truppe francesi accaduto il 18 giugno 1796. Bologna, Stamperia Camerale, parte 2, pp. 44-46; parte 7 pp. 17-19*
3) .Raccolta degli ordini, avvisi e proclami pubblicati in Ferrara dalPingresso dei Francesi nel Ferrarese sino all'istituzione delVAmministrazione Centrale, I, n. 51.
4) UGO BASSI, Reggio nell'Emilia olla fin" del secolo XVIII, Reggio, Artigianelli, 1895, p. 130.