Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <568>
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568 Giovanni Natali
ma non è già dolce al primo gusto, non è di facile digestione Li corti movimenti popo­lari, le irregolari turbolenze sono una cieca lusinga data a molti( per favorire un despota, o una classe privilegiata. Noi siamo in una grande agitazione, che non si terminerà che col trionfo della libertà.
Annunciateci dunque per questo fine la riunione de* soldati legionari, completate Li vostri roli, che tra quindici giorni noi attendiamo. Allora, e dopo rarrolamento soltanto, si procederà alla scelta degli ufficiali. In seguito si darà esecuzione al piano fornito dal Generale in capo Bonaparte, che dovrà servir di norma generale. Ora velo trasmettiamo già stampato. Le regole generali sono state da voi adottate e stabilite nel Congresso. Sopra quelle dunque vi {regolerete.
Cospirate alla causa della libertà, facendole de* numerosi proseliti armati. Dap­pertutto risuoni all'arme. Cannoni, fucili, coorti, legioni siano gli oggetti comuni, e preparino la nostra gloria, trionfo ed assicurazione della libertà ed eguaglianza.
feri
g Scaruffi Cicognara Scaratelli
Vu par moi General de Brigade commandant Bologne, Modène et Reggio
Busca.
La Giunta di Difesa Generale ai rispettivi Governi provvisionali della Federazione Cispadana.
Modena, li 27 vendemmiatore, anno 5 della Repubblica Francese ed il primo dell'Italiana [18 ottobre 1796].
Noi siamo risoluti di armarci, o cittadini, per difendere la nostra libertà, le prò* prietà, i diritti tutti, dell'uomo, che anche fra noi comincia a conoscere finalmente di non essere più uno schiavo avvilito, né un bruto inerte, com'era arrivato a sembrarlo finora gemendo sotto il giogo abbonito della tirannide.
La generosa nazione francese ha rotto i nostri ceppi, e innalzato fra noi l'angusto tempio della vera felicità adorno dei sacri vessilli della libertà. Il sangue di quella nazione ne ha asperse e tintele insegne onorate anche per noi. A chi meglio che ad essa poteva da noi aversi ricorso per aver qualche norma, onde impugnare il ferro delta nostra difesa con ordine e militar disciplina? Essi sono passati per una lunga serie di avvenimenti a superar ogni ostacolo. Essi hanno corso una carriera, che l'uomo non ardiva né pur d'immaginare, non che di tentare. Le loro orme devono a noi ren­der facile questa meta, che fu per loro difficile e null'ostante compiuta. Eccovi una traccia che il Generale in Capite dell'Armata francese in Italia ci ha consegnata per sempre più agevolarci il cammino della gloria. Rendetevi degni del nome di cittadini italiani con fornire esuberanti i mezzi della vostra salvezza, e tremino le nazioni nemiche alla vista delle nostre insegne repubblicane.
Norma di formazione della Legione Italiana.
Art. I. - Ciascuna provincia di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio deve con­tribuire alla formazione della prima Legione Italiana.
Art. II. - La prima Legione Italiana sarà divisa in cinque coorti, delle quali quattro saranno formate dagli Stati di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio, e la quinta composta di patrioti italiani indistintamente. Vi sarà di più una divisione di Artiglieria e due compagnie di Cacciatori a cavallo..