Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <570>
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570 Giovanni Natali
delle coorti legionarie, che avrebbe dovuto compiersi in quindici giórni, a bandire un concorso fra i poeti d'Italia per un inno nazionale che cantasse l'odio dei tiranni e l'amore della patria e della libertà. *)
I provvedimenti militari furono la sua prima cura; i suoi membri, e specialmente il Caprara, si mostrarono alacri e fiduciosi di tradurre in atto, entro breve tempo, le istruzioni e i comandi del Bonaparte, il quale frattanto aveva ordinato al generale Rusca, comandante di Modena, Reggio e Bologna, di coadiuvare la Giunta nell'organizzazione della Legione. Molte e gravi furono le difficoltà incontrate, per una ovvia resistenza degli stessi Governi cispadani impreparati a sostenere gli oneri dell'arruolamento ed armamento delle rispettive coorti, ed a nche per l'apatia e lo scarso entusiasmo delle popolazioni, disavvezze dalla milizia e già ostili ai Francesi per le gravi contribuzioni imposte e per la loro politica avversa agli ecclesiastici ed alla Chiesa cattolica.
La Giunta si propose subito il problema di scegliere un capo della Legione e ne offri la carica a G. B. Guastavillani, che già comandava i miliziotti di Bologna, conferendogli il diritto di nominare il primo aiu­tante, e per volere di Bonaparte assegnò il grado di tenente colonnello di artiglieria a Paolo Calori modenese, 2) già comandante il Forte Urbano e adottò con lui un piano per la costituzione di due divisioni o compagnie di artiglieria e per la scelta dei rispettivi ufficiali. Questo corpo stava molto a cuore al Bonaparte, che per necessità belliche
i) Le carte della Giunta di Difesa generale della Repubblica Cispadana, che fun­zionò dal 19 ottobre 1796 al giugno 1797, e fu continuata dalla Ispezione Generale "Militare fino al 31 dicembre dello stesso anno, si trovano quasi nella loro totalità presso il Regio Archivio di Stato di Bologna raccolte in 47 buste, assai dense. Le carte, in gran parte, non sono numerate e per fortuiti spostamenti sono disordinate e confuse; esse comprendono: atti, mandati, lettere, lettere particolari, lettere ai governi prov­visori, recapiti, miscellanee, ecc. L'esame e il coordinamento dei documenti ha richie­sto cure e revisioni pazienti, ma assai difficile riesce il farne citazione esatta.
*) Paolo Calori Stremiti nacque a Modena il 3 gennaio 1769 di nobile famiglia, percorse la carriera delle armi nelle milizie del Ducato Estense conseguendo il titolo di ingegnere militare e il grado di maggiore di artiglieria in servizio. Alla venuta dei Francesi in Modena, il Calori fu incaricato dalla Reggenza ducale di approntare il convoglio di armi e munizioni richiesto dal generale Sahuguet per essere trasportato alla Armata di Napoleone. Dopo aver avuto parte notevolissima nell'organizzazione della artiglieria cispadana, fu aiutante generale della ltt Divisione Cisalpina, nella 2a Cisal­pina fu comandante generale dell'artiglieria e nella Repubblica Italiana ispettore generale di tale arma, grado che conservo anche nel Regno Italico. Mori a Mantova 1*8 marzo 1809. Fece le campagne degli anni IV, V, VII e Vili, fu cavaliere della Corona di ferro. Lasciò pregevoli opere militari: Il cannoniere pratico (1795) ripubblicato in Modena, Toschi, 1894 per cura di L. Calori Cesis; Stato militare del Corpo dell'Arti­glieria italiana, 1804 (Notìzie estratte da documenti di famiglia e da II Generale G. Paolo Calori per Nozze CaloriCampi, Modena, Soc. Tip. 1894).