Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <572>
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Giovanni Natati
per rarraolamento. Il Senato di Bologna, il quale aveva dovuto prov­vedere all'arruolamento dei suoi utilizi otti, pure iniziando il recluta­meli 1.0 della sua coorte, fece presente alla Giunta la difficoltà di portarne il contingente a 700 uomini e propose di includervi almeno i 200 mili-ziotti posti di guarnigione a Forte Urbano e a Castel Bolognese, luoghi esterni del suo territorio sulla via Emilia, ma la Giunta non acconsentì, adducendo che tale concessione avrebbe potuto costituire un precedente ed essere invocata dai Ferraresi, che tenevano alcune bande di loro Guardie nazionali ai confini della Romagna, per timore di incursioni da parte di truppe pontificie. Trovò giusto e conveniente, nell'aggravio di tante spese, che il Senato di Bologna vestisse i militi della coorte con le uniformi già pronte per i miliziotti, anche se sarebbero state a Iquanto diverse dal tipo proposto per la Legione; approvò in fine la n omina a comandante della coorte di Agostino Piella ed esortò a pro-c edere nel reclutamento con la massima celerità ed energia. 1J
Frattanto il generale Rusca non si concede tregua per obbedire prestamente ai voleri del Bonaparte: corre da Modena a Bologna, da Bologna a Reggio, per sventare le manovre dei male intenzionati e, alternando le minacce alle buone maniere, ottiene che in pochi giorni a Reggio la coorte si venga formando al grido di Viva la libertà! Viva la repubblica italiana!, che a Modena si sventino le insidie dei duehisti, che a Bologna si scaldi l'animo freddo e restio dei più, che a Ferrara il capo-brigata Berthollet trovi 21 terreno abbastanza propizio per avviare il reclutamento dei volontari; 2* inoltre invita i governi all'arruolamento dei cacciatori a cavallo previsti dal piano di formazione della prima Legione Italica, magnificando il gesto dei Reggiani, che avevano a tale scopo offerti spontaneamente sessanta cavalli.
Tutto il mese di novembre fu impiegato nelle operazioni di reclu­tamento e di organizzazione, tra difficoltà economiche e politiche, tra diffidenze e contrasti non lievi, ma non si può parlare di vera lentezza o malavoglia da parte dei Governi e della Giunta se, a metà del mese, le coorti di Modena e Reggio toccavano ciascuna i -1-00 iscritti, quella di Bologna si avvicinava ai 500, e a Ferrara si contavano 286 volontari; e già erano designati i quattro comandanti: il già nominato Piella per la coorte bolognese, Ippolito Guidetti ufficiale della Civica e comandante di piazza per la coorte ferrarese, Francesco Scaruffi per la reggiana e
) REGIO Ancnrvio DI STATO DI BOLOGNA, Giunta Hi Difesa gvnerah, 1796-97; Lettere, A, n. 25.
2) IDEM, Idem, Lettere, X, n. 6 del 28 ottobre J796.