Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <573>
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Notizie e documenti inediti, ice* 573
per la modenese il giovanissimo Achille Fontauelli, destinato a sì luminoso avvenire. Più stentata fu l'organizzazione della V coorte dei forestieri, al reclutamento della quale dovevano adoperarsi i quattro governi; ma anche per questo lato la Giunta si-sforzò di conseguire il suo intento vietando il consueto reclutamento di militi per il governo spagnolo, ostacolando quello per lo Stato di Parma, nominando un ispettore per Vingaggio presso ogni governo *) e facendo arruolar militi nella Romagna, ai confini della Toscana, e accettando anche dei Cispadani. Il comando provvisorio di questa coorte colletizia fu affidato col grado di capitano aiutante maggiore, e a Ferdinando Belfort di Rati-sboua, il quale già aveva servito con onore per lunghi anni nelle milizie estensi. Per la cavalleria si stabilirono due centri di arruolamento: uno in Bologna sotto la sorveglianza del capitano Germano Rusconi, e uno a Ferrara'sotto il capitano Francesco Meda.
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Provveduto cosi alla formazione dei corpi stabiliti nel piano di
organizzazione della Legione, adottate le paghe secondo il sistema
francese e . sostituita la denominazione Legione Cispadana a quella di
Prima Legione Italiana, la Giunta dovette ritornare sulla nomina del
comandante.
Fallite il primo proposito di nominare il Guasta vili ani, che insisten­temente officiato rifiutò la carica per motivi di salute, la Giunta invitò i governi confederati a fare le loro proposte, perchè sarebbe stato una umiliazione per i Cispadani rivolgersi a persóna estranea al loro territorio. Il governo di Ferrara propose Andrea Gualengo ed Ercole Luigi Gara-vini, il primo al servizio della Spagna e il secondo dell'Austria, reputati e valorosi militari entrambi; il Senato di Bologna, non volendo proporre, dopo il rifiuto del Guastavulani, altro ufficiale della Civica o dei Mili-ziotti, per non perdere un elemento abile e già sperimentato, rendeva nota la domanda pervenutagli da Bassano del francese capitano Lam­bert appartenente allo stato maggiore del generale Massena, e il governo di Modena e Reggio fece il nome dello Scarnili già designato comandante della coorte reggiana, e che in seno alla Giunta doveva essere sostituito da Giulio Cesare Tassoni. 2) Ma fra i membri stessi della Giunta e tra
ì)t Gli ispettori per Ja V coorte furono: Luigi Mimigli (Bologna), Flaminia Pani-guai (Modena). Mario Della Palude (Reggio) e Pietro Naselli (Ferrara).
a) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Gjjunta, ec. Lettere, IT, tot. 40,45.53.