Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <574>
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Giovanni Natali
gli ufficiali preposti alle coorti il più autorevole ed esperto di cose mili­tari era indubbiamente il conte Angelo Scarabelli Pedocca, e su di lui i colleghi avevano posto gli occhi fin dall'inizio. Lo Scarabelli, miran-dolano, aveva allora 54 anni, aveva percorso la carriera delle armi sotto i duchi Francesco III ed Ercole Rinaldo raggiungendo il grado di gene -rale maggiore delle truppe, quindi era stato professore ordinario di archi­tettura civile e militare nella Università di Modena dal 1774 ed aveva esercitato altre pubbliche cariche, fra cui quella di governatore del Principato di Carpi. Alla venuta dei Francesi aveva in Carpi ricevuto il Bonaparte, che lo aveva confermato nella sua carica, aderendo egli al nuovo ordine di cose. *)
Ai primi di novembre, nel momentaneo timore di una incursione-austriaca su Ferrara, lo Scarabelli si era offerto di guernire le sponde del Po, per impedire o ritardare l'invasione nemica, con le truppe legiona-' rie raccolte a Ferrara. Per la stessa offerta di lui, che venne incontro-alla necessità del momento e al desiderio dei colleghi, nella seduta del 18 novembre la Giunta deliberò di affidargli il comando interinale della Legione, finche non si fosse trovato un capo effettivo, e di conferirgli il titolo di capobrigata di artiglieria, attese le sue cognizioni nel genio e fortificazioni, sottoponendo il tutto alla approvazione del Bonaparte.z*
Verso la fine di novembre gli arruolamenti procedevano più lenti,, e non pochi iscritti si erano poi ritirati; come si apprende da una let­tera del generale Rusca alla Giunta in data 27 novembre il contingente della intera Legione sommava a 1732 teste, così ripartite: artiglieria 98,. coorte bolognese 477, ferrarese 331, modenese 383, reggiana 357, fore­stieri 86', poche decine erano gli arruolati nei cacciatori a cavallo. Per ragioni disciplinari e con la speranza di completarne il numero si radu­narono in* Ferrara tutte le reclute della V coorte, affidandone definiti­vamente il comando al Belfort, ai spostò da Ferrara a Modena l'arti­glieria comandata dal Calori e si pose in Forte Urbano un corpo di bolognesi, benché il governo di Modena vi gradisse piuttosto i militi di Ferrara. tj
Soltanto ai primi di dicembre la Legione Cispadana cominciò ad avere una certa consistenza, almeno apparente, e a rendere (rualche-
) FELICE CERRETO, 17 generale conte Angelo Scarabelli Pedocca, Mirandola, 1881 Lo Scarabelli ebbe cariche nuli lari importanti nella Cisalpina, fu membro del Consiglio dei Iuniori, indi membro della Consulta legislativa della seconda Cisalpina, rappre­sentante della Repubblica e del Regno Italico presso il Governo di Parma; mori il 1 maggio 1811. . i 2) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Giunta, ecc., Atti, 18 novembre 1796