Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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576
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57o
Giovanni Natali
Le poco Lieto previsioni si avverarono. Il primo distaccamento giunto a Casal maggiore sol Po perdette un centinaio di militi ebe disertarono al porto di Fossa Caprara, obbligando i battellieri a riportarli sulla sponda destra del fiume dove si dispersero. '' Il fatto e le successive marcie sono narrate nelle seguenti lettere del comandante Piella. *)
Alti cittadini dalla Giunta. Militare della Coorte Bolognese U Citt. Piella Comandante
Per tardanza fotta a Modena e mancanza di cavalli e lo stesso a Rubic.ra raggiunsi soltanto l'ultimo distaccamento a Casalmaggiore e la prima qui in Cremona, ed atteso che il Citt. Caprara aveva a Cappi somministrato Se 236, e lo stesso Cappi ancora altra somma, la truppa è stata contentata, però colle sole tappe. La prima colonna arrivata sul Po, li soldati non volevano passare dicendo che loro dovevano soltanto servire o a Ferrara, Reggio e Bologna; a forza però di bnone maniere arrivassimo a Casalmaggiore; il giorno susseguente non volevano partire pretendendo un giorno di riposo; ancora a questo fu rimediato, partirono e fatto 34 di miglio circa dicesi che incontrarono due Cappuccini colli quali li soldati domandarono dove conduceva la strada per la quale erano inviati e dai medesimi fu risposto che andava verso Mantova aggiungendo l'esclamazione Povera gente, andate tutti alla morte. Altro non ci volle per fare nascere un sollievo, il quale andò a finire colla fuga di 140 soldati e qualche basso ufficiale per li quali disertori quanto prima spedirò il preciso numero coi nomi.
In questo punto è arrivato qui in Cremona Dal Buono col suo distaccamento, nello stesso tempo mi è pervenuto l'ordine di subito partire per Milano. Questo invero è un brutto imbroglio e non v'è misericordia. Li soldati senza scarpe, stanchi per non aver avuto da Bologna insin qui alcun riposo, di più questa sera non si è potuto avere né carne, né vino, né pane, insomma comincia a divenire una cosa disperata. Per me farò di tutto per rimediare a quel che potrò. Intanto prego di spedirmi subito a Milano dei denari, altrimenti testerò del tutto sagrificato. Diventa la cosa molto seria con molta gente, oltre il non voler bene intendere la subordinazione, siamo ancora pieni di ladri e non è difficile a poterli scoprire a causa di avere dei quartieri da bestia e tutti mescolati con dei Francesi; insomma le cose vanno molto male e finché non siamo a Milano non spero di mettervi un vero ordine.
Il generale Busca mi ha messo un aiut.8 inagg.e francese e due sottotenenti e da Milano saranno messi altri quattro. H sjottotenente Castaldini l'ho fatto Quartiermastro, invece d'aiutante maggiore, onde il Mazzoni che assolutamente non è il capo resterà a Bologna. Esso completa la Coorte d'ufficialità, mancando soltanto un sottotenente il quale verrà rimpiazzato, come mi vien detto, da un sergente francese. Il Citt. Gentili per forse ingraziarsi il Generale Busca, ha avuto la bontà di farmi, come si suol dire un buon gabbanino appresso il Generale che mi ha costato molto a persuaderlo. Aspetto dunque denari in primo luogo, cappotti, qualche montura, avendo fatte delle reclute ed una montura da sergente maggiore di giusta statura, ma intraversato, insomma tutto ciò che mi potranno spedire. Sono ancora tormentato per li cambi.
i) REGIO ARCHIVIO DI STATO ni BOLOGNA, Idem. Busta 18-31 dicembre 1796. Lettera della Municipalità di Casalmaggiore del 15 dicembre.
2) IDEM, Idem. Lettere del Piella alla Giunta militare in data 18 e 26 dicembre 1796.