Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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Notizie e documenti inediti, ecc. 579
vecchio ufficiale estense pensionato come aiutante maggiore, il tenente Antonio Noel, il sottotenente Edon Sanin furono aggregati alla coorte di Modena, il capitano Chauvenet a quella di Reggio, il capitano Con-tourier aiutante maggiore, il capitano Despance, i tenenti Francesco Carbone], Pietro La Motte, Paolo Pons a quella di Ferrara.
Partite, come si è detto, le coorti bolognese e ferrarese per la Lombardia, concentrata in Ferrara la V coorte, rimanevano a disposizione del generale Rosea 343 legionari della coorte di Modena, 320 di quella di Reggio, 52 cannonieri e 46 cacciatori a cavallo. *) A queste forze aggiunse elementi della Legione Lombarda, usseri, granatieri e fucilieri francesi, un complesso di circa 4000 uomini con cinque cannoni, e lasciato in Modena il capo della Legione Cispadana Scarabelli per vegliare sulla città e completare il reclutamento, decise la partenza per il giorno 18. Le truppe furono passate in rivista nella piazza del Palazzo exducale, indi si mossero per la Garfagnana, dirigendosi a Lucca, perchè la strada di San Pellegrino era stata interrotta dai ribelli. Il 22 toccarono Lucca e Gallicano, donde il 25 il generale Rusca con la 3a e 5a centuria della coorte modenese procedette per Castelnuovo, mentre le rimanenti truppe si diressero a Livorno. Il 26 dicembre avvenne l'ingresso dei Modenesi a Castelnuovo e Mont'Alfonso, dove rimasero poi di presidio al comando dell'aiutante Merlin e del capitano Canetti, mentre il Rusca, riordinata la regione, il 6 gennaio ripartiva per Lucca, Viareggio, Massa e Carrara, donde, raccolte la truppe colà inviate ad assicurare l'ordine, indi ripartiva per Lucca con i legionari lombardi e reggiani e riprendeva la via del ritorno, dopo una spedizione celere e fruttuosa. *) Quando, dopo essere stati a Carrara, i Reggiani ridiscesero verso Bologna gli elementi peggiori si svelarono crudelmente in forti e saccheggi; procedendo il 9 gennaio da Barberino di Toscana a Loiano, un centinaio di militi per il pessimo stato delle strade rimasero indietro, vani furono gli appelli del comandante Scartini, che solo 0 giorno dopo riusci a riaverli nella sua disciplina, ma frattanto nel villaggio di Santa Maria dei Boschi avevano commesso ogni sorta di soprusi e sacrilegi. Giunti a Bologna, il generale Berruyer, successo al Rusca, ordinò inchieste e processi contro i colpevoli e fece arrestare
1) REGIO ARCHIVIO m STATO ni BOLOGNA, Giunta eec. Lettere II: Scarabelli alla Giunta, 13 e 16 dicembre 1796.
2) Vedi: NINO CORTESE, op. ci.; GIOVANNI SFORZA, II Generalo Rusca a Lucca eia sollevazione di Garfagnana e Carrara, in // Risorgimento Italiano, 1922, p. 278. Vedi anche: // giornale repubblicano di pubblica istruzione, Modena, 179697; nn. 16,17, 19 21, 23 e 25, dal 9 dicembre 1796 al 10 gennaio 1797.