Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno
<
1940
>
pagina
<
585
>
Notizie e documenti inediti, ecc.
585
BHQ non può ritenersi abbastanza informata delle leggi alle quali dovrebbe essere soggetta, ne si potrà procedere contro di lei in caio di trasgressione tanto più che la legge stessa ne prescrive la lettura alla truppa in ogni decade.
Vi prego di riflettere alle conseguenze cbe possono derivare da tal privazione come pure da quella dei Regolamenti di Pulizia e Disciplina citati negli ordini giornalieri che io ho cercato finora inutilmente di procurarmi. Il Codice penale tradotto a Milano che mi spediste a Modena mi fu ritirato come sapete da voi all'occasione della parziale pubblicazione che ne fu fatta e non mi è più stato rimesso.
In tempo che stendevo la presente mi è giunto l'ordine di trovarmi domattina con tutto il mio corpo nella grande strada dimola eoa armi e bagaglio alle ore 6 in punto per marciare dietro alla 18" Divisione leggera.
Salute e Rispetto A. Scarabelli, Capo di Legione.
La truppa cispadana raccolta per la spedizione non superava gli 850 nomini, ma lo Scarabelli il 30 gennaio aveva informato la Giunta che per marciare gli occórrevano 435 fucili, 446 baionette, 170 sciabole e quasi tutta la buffetteria. I membri della Giunta, Gaprara e Luosi, '1 da Bologna avvertivano i loro colleghi che erano in Modena che Se la Legione parte, come vi è apparenza, bisognerà fornirla di una scorta non indifferente; per metterla in stato di marciare si richiedono somm e cospicue. Il generale Victor ha degli ordini precisi e li vuole eseguiti con la celerità di un militare. Noi non abbiamo mezzi. Giudicate del nostro imbarazzo. -1
Dai colloqui avuti con lo Scarabelli, il Bonaparte e il Victor dovettero convincersi della scarsissima efficienza dei Cispadani. Quanto all'armamento fa provveduto in parte con fucili della Civica prestati dal Senato di Bologna; del resto pare che il Bonaparte contasse soltanto sulle compagnie di granatieri, una per ciascuna delle coorti II. Ili, e V disponibili e che ne estraesse un corpo di 150 éclaireurs per farne un'avanguardia risoluta e pronta al combattimento..Dalle lettere precedenti si rileva l'ansia dello Scarabelli e specialmente dalle parole: Armi non ne abbiamo avute e da tutta l'ufficialità mi viene rappresentato il malcontento della truppa. Mi rincrescerebbe moltissimo che la prima spedizione non facesse onore né alla Repubblica né a chi la serve con tutto l'impegno.
La notte del 1 febbraio il corpo di spedizione partì da Bologna per la Romagna; la Legione Cispadana con tre pezzi di artiglieria faceva parte della 2a brigata comandata dal generale La Salcette. La relazione più dettagliata del combattimento del Senio contro le milizie pontificie
i) Giuseppe Luosi aveva nella Giunta assunto il posto restato vacante dopo il passaggio dello Scarabelli a comandante della Legione.
21 REGIO ARCHIVIO DI STATO DT BOLOGNA, Giunta, ecc., Lettere alle Autorità provvisorie, HI.