Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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Giovanni Natali
diretta protesta, pur coltivando la speranza di non dover più a lungo restare lontano dai confini della Repubblica Cispadana, o almeno non più a contatto con truppe traspadane e francesi. Passati (rubidi ad Ancona, trovarono i capi militari piuttosto ostili: il generale Busca, che li aveva pur lodati a Sant'Elpidio. li accusò di viltà e di insubordinazione e imputò a loro tutti i disordini che avvenivano nel paese e dei quali non si scoprivano gli autori, e i legionari ne furono disanimati e tristemente sorpresi. Lo Scarabelli, a ciò confortato dal Recco, se ne adontò e raccolse dai comandanti di ogni reparto le singole proteste, tra le quali è di maggior conto e degna di essere riportata quella di Achille Fontanella 2)
Fontaneili Capo della Coorte di Modena 2" della Legione Cispadana
28 Ventoso*. Al Cittadino Angelo Scarabelli Capo di detta Legione
Le imputazioni palesemente e ufficialmente ancora date dal General Rusca a tntta la Legione Cispadana di insubordinazione e di viltà, di assassini e di dilapidazioni hanno messo gli ufficiali tutti della Seconda Coorte a portarmi le loro lagnanze ed impegnarmi a farvi presente che dei soldati Repubblicani spinti dall'Onore e dalla Libertà a combattere per la giusta causa e ad esporre per questa il sangue e la vita reclamano altamente contro quanto è stato scritto e detto di essi credendo di avere diritto di essere propriamente giustificati presso i Capi dell'Armata d'Italia. Animato pertanto anch'io dagli stessi sentimenti d'onore, v'invito o Cittadino Comandante a procurare sollecitamente la nostra giustificazione, l'Onore denigrato non ammette indugio e sono in vostra mano i mezzi onde ripararlo. Non abbisogna ch'io vi sovvenga l'irreprensibile condotta detta nostra Coorte nelle marcie della Garfagnana nette quali si meritò gli applausi di chi presentemente la condanna, le marcie ulteriori della Lombardia e della Romagna, le azioni di Faenza e di S. Elpidio delle quali ne siete stato testimonio. La nostra condotta dopo la formazione di detto Corpo fino al giorno presente debbe animarvi ad agire in modo onde vengano 'distrutte le calunnie e sia ripristinato il nostro Onore.
Cittadino Comandante, il vero coraggio dipende dal sentimento di onore. Se voi pertanto bramate di comandare soldati coraggiosi, fate il possibile onde questo ritorni. La verità, la giustizia sostenendo la nostra causa, la vostra energia, il vostro impegno, l'amore della Patria e della Libertà ne procurino un esito pronto e fortunato.
Salute e Rispetto Fontaneili
Analoghe proteste, a nome dei propri ufficiali, diressero allo Scarabelli gli altri comandanti di coorte Scartini e Belfort, il capitano Astolfoni comandante dell'artiglieria e il capitano Meda per i cacciatori a cavallo, che avevano partecipato all'impresa della Romagna e delle
') REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Giunta* ecc., Lettere particolari,-V:. Lettera dello Scarabelli del 13 marzo 1797.
2) IDEM, Giunta, ecc., Lèttere particolari, V.