Rassegna storica del Risorgimento
1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
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1940
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593
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Notine e documenti inediti ecc. 593
Molto apprezzato dal generale Sabuguet, lo accompagnò nella spedizione contro gli insorti di Cattolica e di Tavoleto, come risulta dalla lettera seguente.
P, Calori Capo di Battaglione Comandante V Artiglieria di Rimino e del Ducato d'Urbino
Al Citt. Luosi Membro della Giunta dì Difesa Generale della Rep. Cispadana Una ed Indivisibile
Rimino 1 aprile 1797. Anno I Rep. Cittadino
La fortunata combinazione della vostra venuta in queste contrade mi procura il bene di dirigere a voi immediatamente quei rapporti che interessano la Repubblica, persuaso che voi stesso ne farete parte ai vostri Colleghi.
Informato il Generale Comandante che fi Briganti della' Montagna si erano avan -zati uno alla Cattolica, paese 12 miglia di qua distante, e che avevano già intimata alla citta di Pesaro una contribuzione di 2000 scudi, ho risoluto di partire da Rimini con una colonna di 300 nomini di fanteria e 60 di cavalleria per dare la caccia a qu esti perturba tori della pubblica tranquillità: infatti il g. 30 marzo si siamo alle 4 della mattina messi in marcia, il Generale egli stesso esce alla testa della colonna, arrivati alla Cattolica siamo stati informati che i briganti erano già partiti per Morciana erano già due ore; il Generale ordinò a me di inseguirli con 20 dragoni, e perciò arrivati in Morciana ne abbiamo trovati da circa venti. Si sono divisi per fuggire da due parti, noi per inseguirli abbiamo fatto lo stesso; parte sono restati morti, parte annegati nel fiume e parte con la fuga hanno salvata la vita e nel fuggire harmo sempre fatto un continuo fuoco sopra di noi. In questo incontro un solo dragone è restato morto. In seguito è arrivato il Generale, ha ordinato il sacco a 4 case, i capi delle quali erano fuggiaschi perchè anch'essi complici. Il paese è stato dalla truppa rispettato e si è continuata la marcia fino a San Lodeccio (sic) dove abbiamo passata la notte. La mattina di buon'ora abbiamo ripigliata la marcia alla volta di Mondaii, nel detto paese si sono presi parecchi ostaggi e ad una sola casa si è dato il sacco perchè il Capo era complice del rubamento di bovi fatto a Sant'Arcangelo; da Mondaii si siamo messi in marcia per Tavoleto nel qua! paese si dava campana a martello fino dalla notte antecedente, essendo quella la sede dei briganti, o la piazza d'armi, nella quale si credevano piò. sicuri perchè fortificati dalla natura. Arrivati al piede del monte hanno cominciato a dar fuoco contro la nostra fanteria, ma parte carpone, parte arrampicando sulle mura siamo dopo mezz'ora di combattimento entrati nel Castello.L'uccisione di tutti quei malandrini, il sacco e l'incendio totale del paese è stato un momento solo. Abbiamo avuto in simile incontro tre soldati morti, molti feriti ed un cavallo ferito. Questo paese era quello dove si fabbricavano le cartatucce da fucile, e le palle ed erano gli abitanti ben forniti d'armi. Levato questo nido di masnadieri o questo loro rifugio fa sperare che in avvenire si godrà la tranquillità e quelli che si sono dati in preda alla fuga, non piò credo io s'avanzeranno, vedendo che dai Repubblicani sono raggiunti dappertutto e che non c'è paese
per montuoso e aspro che sia che a noi sia. difficile d'entrare.
Salute e Rispetto
Calori.
*) REGIO ARCHIVIO ni STATO DI BOLOGNA, Giunta, ecc., Lettere particolari, V: Calori a Luosi 1 aprile 1797.