Rassegna storica del Risorgimento

1796-1797 ; LEGIONE CISPADANA
anno <1940>   pagina <596>
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Giovanni Natali
senza però mai compromettermi. Conosco il vòstro patriottismo, conosco che non amata se non il bene della Repubblica e con voi parlerò liberamente.
Una cosa che ha dispiaciuto sommamente alla truppa è stata di vedersi arrivare degli uffiziali nuovamente creati, il merito dei quali consiste unicamente nel non esser­sene acquistato alcuno. Di più. poi l'esservene persino dei soprannumerari. Tanti sotto iffiffali ed Ufficiali che hanno finora faticato e fatto il loro dovere con quell'energia che caratterizza i Repubblicani, restano avviliti vedendosi dimenticati e trovando chiusa la strada a qualunque avanzamento. Perdonatemi se parlo liberamente Lo faccio con voi in amicizia e spero che non ne farete se non quell'uso che potrà essere giovevole all'interesse della Repubblica. Io certamente non posso ancora persuadermi che si arrivi ad organizzare la nostra Legione finché non si pensi a prendere delle misuro forti. Il Capo della Legione è ormai troppo vecchio ed assuefatto alle lentezze dell'antico governo. Noi abbisogniamo di un uomo forte, attivo e sommamente capace. Non serve che io vi dica quanto sia diverso l'organizzare un corpo o il comandarne uno di già organizzato. H Capo di Brigata Recco fornito di tutte le qualità necessarie ha agito sol principio con molta prontezza ed energia, ma poi trovandosi contrariato dalle sciocche gelosie di chi presentemente occupa un grado al di sopra delle proprie forze si è stancato ormai e le cose a poco a poco tornano a ricadere nel primiero caos. E ormai tempo di scuotersi, altrimenti si aggraverà la nazione di una truppa che non sarà giammai nel caso di servirla nelle sue mire. Tutti i pensieri sembrano ora rivolti solo all'economico della Legione*
Questo è necessario, ma non basta per avere una truppa bene istruita e per for­mare dei bravi Uffiziali. Per carità, dunque, liberateci da tutti gli inciampi che allon­tanano il nostro bene e fatelo il più presto possibile. Un'altra cosa che mi sembra affatto ingiusta e che tale pure a voi deve sembrare, gli è relativamente ai Chirurghi. Un Governo Provvisorio riconosciuto dalla Giunta ed abilitato dalla medesima a for­mare nn Corpo ha assegnata una paga al Chirurgo. Ne ha goduto per più mesi e poi si vuole non solo dimezzare, ma anche levar due terzi dell'appuntamento passato. Come può essere che la Giunta voglia commettere questa ingiustizia? Può bensì con ragione assegnare quell'appuntamento che più le piace ai nuovi chirurghi, ma non già mancare agli accordi già fatti. Vi porto nn altro esempio. Il Quartier Mastro Dall'Oglio che io non conosco, ma di cui ho sentito parlare ha avuta una patente di Capitano ed ora si dice che si pensi a farlo tenente o sottotenente. Io per me ho sempre creduto che non si possa degradare senza demerito e non mi persuaderò di questo finche non lo vedrò. Si dice che debba farsi un Chirurgo maggiore di tutta la Legione. Non crederò mai che la Giunta si dimentichi di quelli che hanno già servito cOn assiduità e che hanno esposto più d'una volta la vita in servigio della Repubblica. Bisogna cominciare ad allontanarsi dagli antichi sistemi e la sola giustizia dev'essere la sola motrice di chi ha nelle mani il Governo.
Qui si dice che sia stata fatta una Costituzione e si suppone anche accettata. La Legione non ne ha saputo niente. Desidero che sia perfettamente democratica; ma ne dubito. Se avete tempo vi prego di scrivermi e di darmi delle nuove sullo spirito nazionale.
Sono a pregarvi d'un piacere. Se me lo faceste ve ne sarei infinitamente obbli­gato; ma vorrei che lo faceste in maniera che non mi recasse pregiudizio. Noi siamo qui di guarnigione in Ancona e chi sa per quanto tempo. Vorrei che mi faceste avere dalla Giunta un permesso di portarmi a Modena per 10 o 12 giorni. Essendo di guarnigione, questi pochi giorni non potrebbero pregiudicare il servizio e per