Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno <1940>   pagina <603>
immagine non disponibile

Pietro Napoleone Bonaparte e Gregorio XVI 603
Avvenuto, per opera di Don Pietro, l'assassinio a Parigi del gior­nalista Vittorio Noir, il signor Ambasciatóre di Francia chiese al Governo pontificio per trasmettere ai difensori di esso un documento nel quale siano esattamente indicate le circostanze che provocarono nel 1836 da parte del Governo pontificio le misure di rigore e la successiva condanna contro il menzionato Principe . ')
Ed ecco la minuta di risposta, tracciata da monsignor Terenzio Carletti, Presidente del Tribunale Supremo della S. Consulta, per il Cardinale Segretario di Stato Antonelli.2) Roma, 8 marzo 1870.
Nel 1836, in seguito a disordini, i quali, comunque derivanti da eccessivi trasponi di fervida gioventù nella persona del Principe Pietro Bonaparte, non potevano certamente scusarlo in faccia alla legge, il Governo Pontificio trovossi nella necessità di procedere a di lui carico ordinandone l'arresto. Nell'atto di compiersi tale ordine il Principe oppose resistenza spingendola al punto di uccidere l'Ufficiale incaricato della esecuzione. Tradotto il Principe, per ragione di tal delitto, avanti i Tribunali fu condannato a morte. Il Pontefice Gregorio XVI s'indusse a graziarlo della vita, commutandogli la pena capitale in quella di una temporanea detenzione, alla quale più tardi fu sostituito l'esilio. Queste sono le circostanze donde seguì la espulsióne del Principe dagli Stati della Santa Sede. Circostanze, ecc....
Con il trascorrere del tempo, gli orrendi delitti, gli assas­sina, le gravi immoralità, che le varie cancellerie e le gazzette del tempo avevano fatto a gara di porre a carico dei figli di Luciano Bonaparte, appaiono, ora, a detta della stessa Cancelleria Pontificia, quali e disordini derivanti da eccessivi trasporti di fervida gioventù.
LUIGI SIGNORELU
I. N. 432.
1836 Omicidio deliberato e ferite in odio d'ufficio contro don Pietro Bonaparte
detenuto nel forte S. Angelo. Relazione: .
(Omissis).
Egli Don Pietro insieme col Voleri tini entrò nel Caffè Bonifazi posto sotto il piccolo loggiato di detta Piazza del Mercato. Trovavaai in esso il Sottotenente Cagiano col
0 Archivio di Stato di Roma, Sagra Consulta, busta 195. 21 Archivio di Stato di Roma, Sagra Consulta, busta 195.