Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno
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1940
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Luigi Signorrlli
Maresciallo Rìnaldini, ambedue in uniforme Militare, aspettando che fosse Loro apprestata una bevanda già ordinata. Don Pietro non vi si trattenne punto, e sortitone col Valentini si fermò fuori di quella bottega e precisamente in prossimità dei pilastri del I oggiato. TI Sotto Tenente ritenne opportuno quel momento per eseguirne l'arresto. Sortì, anch'egli dal Caffè col Maresciallo, ed ambedue si posero a discorrere con Don Pietro e col suo compagno di cose indifferenti. Fa presso ciò che il Carabiniere ài quale vegliava per avvertire il- Capitano a sortire dalla Caserma, volò a questa, ed all' istante comparvero sulla strada due Distaccamenti di Carabinieri armati di facile con baionetta in canna, uno diretto dallo stesso Capitano, il quale prese la cosi detta Via di mezzo, che è la più breve e diretta per recarsi alla Piazza del Mercato, ed il secondo comandato dall'altro Maresciallo Pifferi, il quale per una diversa strada si dovea condurre al Palazzo Bonapurte per ivi eseguire contemporaneamente il fermo di Don Antonio. Il Sotto Tenente Cagiano appena vidde (nella posizione in cui era) che ai diriggeva a quella volta il Capitano col Distaccamento, anziché attendere che si fosse un poco più avvicinato, portò la sua sinistra sulla canna del fucile di cui era armato Don Pietro, la destra sull'impugnatura del proprio Squadrone, e gl'intimo l'arresto in nome del Sovrano. A quest'atto, a queste parole il Maresciallo si lanciò al braccio destro di Don Pietro per impedirgli che avesse imbrandito quel Coltello, ed i due Carabinieri che apparentemente disarmati trovavonsi a poca distanza, si mossero ugualmente per sussidiare i loro Superiori. Ma o fosse che Don Pietro avesse già imbrandito il Coltello alla prima mossa del Tenente, ovvero gli riuscisse allora di imbrandirlo, malgrado i contrari sforzi del Maresciallo* ai vide subito lampeggiare quest'arma in di lui mano, e scagliare con essa più colpi contro i Militari da cui era attorniato, accompagnati essi colpi da una resistenza tale che, al dire di alcun Testimonio, Don Pietro faceva come un Demonio. Intanto sopraggiunse sulla Piazza del Mercato dalla strada di mezzo il Capitano co' suoi dipendenti, e vi giunse pure il Maresciallo Pifferi, il quale avendo inteso un forte fracasso nel recarsi al Palazzo di Bonaparte. e nella incertezza di ciò che potesse avvenire in detta piazza, credette opportuno di accorrere anch'esso per sussidiare gli Ufficiali suddetti, ma né l'uno, né l'altro Distaccamento vi giunsero in tempo. Alla vista di questi due Distaccamenti Don Pietro anziché desistere dalla opposizione alla Forza Pubblica, volle accrescerla con maggior vigore, e con più grave risultamento. Nella colluttazione i replicati colpi vibrati da Don Pietro produssero al Maresciallo Rìnaldini cinque ferite, denunciate poi di qualche pericolo di vita, ed al Sotto Tenente una ferita muscolare. Nel momento stesso in cui quei distaccamenti pervennero sul luogo della resistenza, avendo il Tenente Cagiano denudato il suo squadrone, ed alzata la destra per scagliarvi un colpo alla direzione del capo di Don Pietro, questi vibrò al di lui petto con lo indicato coltello un colpo tale, che gli trafisse il cuore, e lo fece cadere all'istante cadavere. Appressatogb'si il Carabiniere Montanari allora allora ivi giunto con gli altri, vibrò anche a questo un colpo che lo feri nel braccio. Il Montanari gli corrispose vibrandogli con la canna del suo fucile un colpo sul capo, onde lo fece cadere a terra, avendogli apportata una ferita, quindi riconosciuta di niun pericolo. Contemporaneamente altro Carabiniere lo feri leggermente con la baionetta nella coscia destra in prossimità del saccoccino del coltello; ed un terzo Carabiniere gli esplose contro la propria pistola, la quale non gli produsse altro danno che picciolissimc miliari escoriazioni nel volto causate dalla polvere di cui l'arma era carica. Tutti questi fatti si successero l'un l'altro rapidamente, ed avvennero in brevissimi istanti. Fu allora che Don Pietro, il quale nel cadere abbandonò il coltello, dovette cedere, sebbene trovandosi in terra tentasse