Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno
<
1940
>
pagina
<
614
>
614 Luigi Signorai li
Cardinale *) ha avuto gran carteggio con S. S., che il risultato di tutto questo è che il Papa ha nominato una congregazione di cardinali e stabilita in Corte di revisione della sentenza (sempre coperta d'un velo impenetrabile) che il Card. Falzacappa è il relatore di questa commissione, che in quest'effetto ha domandato all'avvocato una copia della sua difesa per penetrarsi meglio della ragione delle cose e finalmente che si deve interpellare il Signor Padre -) a Londra al soggetto del suo figlio 1
Cosa dite Savery di questa novità? A me, dico la verità, mi pare singolarissima. Che sarebbe il padre a decidere prò o contro una sentenza legale ? io non ci capisco niente e mi sanno mille anni di sentir cosa direte voi.
Scrivo al Cardinale oggi d'andar ancora dal Papa a nome mio e dirgli che lo supplico permettere che veda il mio figlio, osservando che io sono castigata e umiliata di quel rifiuto inusitato verso qualunque madre di criminali colpevoli all'ultimo grado. E nello stesso tempo scrivo pure ad altra persona di far tal domanda al S. Padre. È sempre meglio non lasciar la cosa in pieno potere del Cardinale che si dice si porta con zelo. Ma c'è in tutto il maneggio di quest'affare un certo mistero per me, che talvolta mi fa credere che la ciarla che D. Pietro è partito o partirà da Roma col mio non sapere, ha qualche fondamento. Per adesso non è partito certo, giacché mi ha diretto e che gli rispondo anche oggi. Fermi (?) mi scrive che 51 suo corrispondente d'America gli dà avviso dell'arrivo di D. Antonio a New Jork, principiavo ad essere in pena di lui. Dio sia lodato, eccone uno assicurato.
XV.
(stesso fondo BIBLIOTECA. COMUNALE DI VITERBO)
Lettera di Don Pietro Bonaparte a Filippo Saveri di Viterbo (dal carcere di S. Angelo).
10 luglio 1836.
Carissimo e stimatissimo Sgr Saveri Appena mi è possibile, mi affretto di scriverle per ringraziarla cordialmente della inestimabile puntualità ch'ella mise ad eseguir la commissione cosi importante per me, di cui la pregai a Viterbo tra i ceppi dei ladroni.*)
Creda alla mia eterna riconoscenza, all'inalterabile affetto e sincera stima colle
quali sono. Suo aff obblm0
Pierre Nap. Bonaparte.
I XV1'I I
(stesso fondo - BIBLIOTECA COMUNALE DI VITERBO Lettera di Anna Jablounski*) a Filippo Savori*
Firenze 24 novembre 1836.
... L'esito della causa di quel sciocchissimo Luigi Napoleone II o HI è stata più che felice per la sua pelle, benché non lo è stato né per il partito che la sua famiglia poteva avere in Francia né lo sarà per i poveri suoi complici. Se il mostro a
i) Il Feseh.
?) Luciano.
3) Evidentemente all'atto del passaggio di D. Pietro da Viterbo allorché il 4 maggio 1836 era trasportato in istato di arresto da Canino a Roma.
*) Figlia di primo letto di Alessandrina De Bleshamp (madre di Don Pietro) e di Jouberthon de Vamberty, sposata a Maurice Jablounski generale austriaco.