Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE DI CANINO PIETRO NAPOLEONE ; GREGORIO XVI
anno
<
1940
>
pagina
<
627
>
Pietro Napoleone Bonaparte e Gregorio XVI 627
quali a quanto à suppone dovrebbero tendere sotto mano ad uno scopo diverso dalle centrali dirette dai Lafayette, Lafitte e Mangia, fingendo di assecondarle nelle loro intraprese.
A tale effetto si ritiene che Giuseppe Bonaparte abbia sparsi in Francia, ed anche in Italia, una immensità di agenti specialmente Inglesi, affino d'organizzare e riunire fra loro, e i malcontenti degli attuali sistemi di Governo e gli antichi civili e militari affezionati alla memoria di Napoleone, e de' suoi principali aderenti, e formare un partito separato, quale apparentemente unito al repubblicanismo in genere, dovrebbe tentare una elezione di Consolato, o altro, esclusiva fra i membri di detta Famìglia, eguale a quella fatta dal Duca d'Orléans, nella rivoluzione del 1831, nel caso da essi creduto imminente, e facile della dissoluzione del Governo attuale.
Perciò tutti i rami della famiglia Bonaparte si credono riuniti per la sommi* lustrazione dei fondi necessari per tale intrapresa, alla cui direzione si dice essere in principale oltre Giuseppe, il Duca di Leucktemberg, figlio dell'ex Viceré d'Italia, ed un Figlio di Murai ex Re di Napoli
Secondo l'opinione di molti si crede che la rivoluzione debba estendersi in tutta P Italia, ove tuttora questi Principi intendono velare le loro prettese di quasi legittimità.
Gli agenti Inglesi sono divenuti i più pericolosi, perchè meno sorvegliati e più considerati in ogni dove, e trattati con riguardi, stante le attuali momentanee politiche amichevoli relazioni fra i due Governi.
G. C. G. D. Milano, il 21 aprile 1833. A tergo: 532/g pr. 22 aprii 1833.
Originale. Fa parte di nn fascicolo di informazioni di carattere politico fornite da nn confidente anonimo. Il fascicolo però si chiude con un'istanza di Gaetano Diatti, che domanda una commendatizia presso il conte di Bombelles per ottenere dau Arci-duebessa Maria Luisa di Parma la liquidazione di arretrati di soldo, o un aumento di pensione. Ora l'istanza Diatti è della stessa mano della presente lettera e degli altri rapporti dei confidenti.
XL. ARCHIVIO SI STATO DI MILANO
Presidenza di Governo Atti riservati, cari. 176, a. 1833, fase n. 631 Gab,
,, , ,, 4 Rome, le 4 Mai 1833.
Monsieur le Corate,
Votre Excellence trouvera ci joint la liste des voyageurs qui en dernier lieu appro-chèrent au débarquement à CivitaVecchia à bord des bateanx à vapeur.
J'ai a Vous offrir des remercimens Monsieur le Comte pour Ies Communications confidentielles qui fbrmerent l'objet des dépèches de V. Ex. du 22 et 24 Àvrfl n SII et 538. J'ai fait part au gouvernement pontificai de ces notices et il en tirerà le parti utQ; j'avouerai à Votre Excellence que j'ai de la peine a me persuader que Ies Bona* partides aient un parti et qu'il puisse avoir des hommes assez stupides pour servir une famille qui ne sait que faire pour justifier le nom qu'elle porte du grand guerrier qui a étonné l'Europe de nos jours. Privés de moyens pécuniaires et intcllectucls pour faire valoir l'heritage du nom de Napoléon, sana considération personelle, peu, unis entro eux, ceux au moina des membres de la famille déchue qui vivent à Rome ne me semblent point disposés à quitter leur retraite actuelle pour se lancer dans dea