Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; CAIROLI (FAMIGLIA) ; MUSEI ; SETTEMBRINI LUIGI
anno <1940>   pagina <633>
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1 fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento 633
LA RACCOLTA CAIRO LI. - Alla generosità del Duce il Museo Centrale del Risorgi­mento deve anche Vacquisto di questa raccolta, ') importante dal punto di vista politico, ma soprattutto quale illustrazione dell*ambiente familiare dei Cairoli. Le carte, infatti appartenevano ad una sorella di Adelaide Carroll, Ernesta Cavallini Bono ed ai suoi discendenti. Esse furono studiate solo in parte da Michele Rosi nei suoi volumi I Cairoli:2) quello che non è in essi pubblicato può ritenersi inedito.
Abbiamo creduto di dividerle per destinatario cominciando con le lettere indi­rizzate ad Ernesta Cavallini Bono. Della sorella Adelaide rimangono cinque lettere (1861-1867), del nipote Benedetto nove (1853-1866), una di Enrico (1862), una di Giovanni (1867), due di Luigi (1859) e due di Rachele (1855-1856). Più ricca è la cor­rispondenza coi suoi figli: Fedelina Durandi. trentacinque lettere (1854-1867), Adele, Benedetto, che morì nel 1866, Francesca Sciomacben. Restano poi due lettere del cugini Massimiliano e Carlotta Bono insieme a quelle di amici devoti come Ernesta di Castellengo, Giacomo Berutto, Carolina Perego, Giulia Castiglioni, Luigi Dell'Isola, Pietro Del Vecchio, Giandomenico Falciola, Giovanni Fontana, Teresa Stampa Man­zoni. Il diario di Ernesta Cavallini Bono, dal 1859 al 1867, in parte autografo, in parte copiato dalla figlia Fedelina, è un documento di notevole interesse letterario ed umano.
L'archivio più ricco della raccolta è quello di Fedelina Cavallini Durandi, la cugina prediletta di Benedetto Cairoli. Sono, infatti, ben trecentoventisette le sue lettere scritte fra il 1855 e il 1889, nelle quali sono frequenti gli accenni agli avveni­menti politici, specialmente per la ripercussione che essi poterono avere sull'animo del Cairoli. Assieme a quelle di Benedetto troviamo ventitre lettere di Adelaide Cairoli (1854-1871), una di Enrico dal carcere nel 1862, sei di Giovanni (1861-1869), sette di Luigi (1853-1856), tredici di Rachele (18531855), due di FJena, quarantatre di Adriana Panizza (1864-1909). Della madre Ernesta Cavallini venticinque lettere (1857-1867), dne dei fratelli Marco e Benedetto, tre del cugino Luigi Bono. Fra gli altri corrispon­denti citiamo Agostino Bertani (con una lettera bellissima in morte di Giovanni Cai­roli), Giovanni Cadolini, Luigi Miceli, Luigi Roccarey, Giuseppe Casanova, Luigi Be -retta, Fina ed Orazio Dogliotti, Augusto d'Auvare, Teresa e Maria d'Arcais, Pietro Del Vecchio, Luigi Dell'Isola. Di Fedelina si conservano, invece, assieme ad alcune minute, sessantatre lettere al marito Camillo Durandi (18601872), al quale scrivono anche Benedetto Cairoli (quarantadue del periodo 1856-1889), la suocera Ernesta Cavallini ed il figlio Ernesto. Le otto lettere indirizzate a Fedelina Durandi dal medico Lorenzo Bruno ci riportano al carteggio di sua figlia Adelina Fadda Durandi, alla quale lo stesso Bruno dirige quarantasei lettere fra il 1875 ed il 1899. Bellissime sono quelle di Benedetto Cairoli (cinquantasette fra il 1871 ed il 1887), che si indirizzava a lei come alla sua padrona: l'amava infatti con affetto di padre. Ed insieme quelle di Adelaide Cairoli e di Francesca Sciomacben Cavallini.
Nella raccolta sono rimaste anche alcune lettere indirizzate a Benedetto Cairoli: due di Giuseppe Garibaldi (1864 e 1866) insieme a un proclama ai Nizzardi (3 marzo 1863), di Giuseppe Biancheri, della madre, del fratello Enrico e del cugino Marco Cavallini.
Citiamo infine, della famiglia Cavallini, lettere di Benedetto, di Carlo, di Ernesta ai figli, di Marco e di Saverio, tutte di carattere strettamente familiare.
Alla raccolta, oltre ai documenti citati, appartengono anche molti opuscoli e ritagli di giornali. EMILIA MORELLI
i) 915 documenti ordinati nelle buste 599-601.
2) MICHELE ROSI, / Cairoli, 2* ed., 2 voli., Bologna, Cappelli, 1929.