Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D'
anno
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1940
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pagina
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647
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Giuseppe de Matteis 647
provincia. Il galantuomo prese un aspetto economico-sociale, s'identificò col borghese abbiente e pulito. Come la rivoluzione francese aveva inventato il patriota, cosi la rivoluzione italiana aveva espresso il galantuomo. Le velleità di controrivoluzione borbonicoclericale ebbero buon giuoco nell'avvilimento e nelle grossolane delusioni delle classi più misere, su le quali lo specioso motivo della tradizionale simpatia dei Borboni poteva sempre far presa. Vittorio Emanuele che gli unitari chiamano il Re Galantuomo è designato dal popolo col nome di Re. dei galantuomini. E non crediate che sia un'ingiuria o un gioco di parole: galantuomo nella vita del popolo vuol dire proprietario, uomo di classe civile. Il titolo di Re dei galantuomini è dunque l'antitesi di Re del popolo. *) Cosi scriveva l'ultimo ministro del reame perduto. E la restrizione esosa fu abilmente sfruttata, divenne un'arma del legittimismo per eccitare olla guerra civile, olla guerra sodale, al .brigantaggio. Cominciarono i tumulti, le rivolte, le aggressioni sovversive: vecchia manovra, sempre riuscita nel passato, ormai imitile e dannosa. Nei mattino di mercoledì 14 corrente 2) buon numero di plebe, ingannata da un sacerdote, Nicola Coscia, capo del partito retrivo, il Re Galantuomo essere solamente dei Galantuomini il Re, e poco o nulla curarsi delle classi indigenti, profferì grida sediziose di viva Francesco II, ed il tumulto giunse a tale, da incutere terrore a parecchi, i quali minacciati tolsero dalle botteghe e dalle finestre le bandiere con sopravi la Croce di Savoia. Non diversamente nelle Provincie: I proprietari stessi si posero alla testa dei loro contadini e delle loro guardie armate, dacché là specialmente la guerra civile era un pretesto alla guerra sociale, era una sollevazione dei poveri contro i ricchi. *1 Come diverso lo spirito col quale questo osservatore imparziale considera gli stessi fatti onde l'Ulloa si compiaceva! Tutti quelli che sono vestiti con un po' di decenza si Chiamano in quelle Provincie galantuomini; e da ciò ne resultava una confusione d'idee favorevolissima ai ladri. Il galantuomo, Vittorio Emanuele, era il re delle classi ben vestite: Francesco, il re dei proletari e degl'indigenti. *)
È esaurita la serie dei significati di galantuomo? Il suo valore convenzionale è documentato da numerosi carteggis) e diari, 6) nei quali si sottintende quasi sempre il concetto di unitario di destra. Un repubblicano convertito alla- monarchia può farsi galantuomo? E questo in sostanza il problema che si pone con suo libello contro Benedetto Coiroli, Vittorio Imbrioni.7) Il galantuomo è uomo d'ordine, che in linea di massima non crede alla sincerità delle conversioni di politici della sinistra. Per credere olla fede monarchica del Coiroli, l'Imbriani vorrebbe prove palpabili; invece quegli è sempre il cucco dei settari e porta la responsabilità morale di esecrandi misfatti. Una risposta a questo enorme quesito si era impegnato di darla anticipatamente, fin dal 1864, un autentico settario, carbonaro e mazziniano ed esule fin dal 1821: il conte
*) PIERRE C. ULLOA, Lettres napolitaines, Rome, Typ. de la Civiltà Cattolica, 1863.
2) Novembre 1860. Trascrivo da II mondo vecchio e il mondo nuovo, giornale di allora, Napoli, n. 7.
3) MARC MOSTKIER, Notizie storiche documentate sul brigantaggio nelle provincia napoletane, Firenze, Barbèra 1862, p. 95.
4) Ivi, p, 96.
5) E. CHIALA, Carteggi politici di Michelangelo Castelli, Torino, Rouat, 1890. pp. 21, 34, ecc.
6) Diario privato politico militare dell'ammiraglio C. di Persane, Torino, 1880 : Liborio Romano è galantuomo, ma vuole e disvuole.
7) È galantuomo il Coiroli? Parole di VITTORIO IMBRIANI, Napoli, Stab. Tipografico Perrottì, 1878.