Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI ; MOTI 1831
anno <1917>   pagina <374>
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Rientrati in città gli ultimi combattenti della linea e i nazionali ravennati si divisero, e, girando per le mura dai due lati di porta S. Giuliano si ricongiunsero con la colonna ohe Zucchi, precedente-niente, aveva messo in marcia verso la Cattolica.
Il combattimento era durato in tutto circa due ore;'e tornò van­taggioso allo Zucchi che potè ritirare e salvare, con calma relativa, il rimanente del suo esercito. Ed è pure accertato che gli austriaci furono respinti due volte e che non poterono penetrare in città se non quando già annottava.
Riguardo ai morti il Giangi dice: ; ho potuto rilevare con una certa esattezza che i morti furono all'incìrcà Sì o 25, compresi fra questi imdìci dei nostri, appartenenti nella maggior parte, all'ex linea pontificia con due guardie nazionali (uno di Si Marino, forse a caso trovatosi nella mischia) e, fra gli austriaci, un capitano anziano di questi, la perdita del quale assai loro incresce al par della grave ferita del Principe.
Niun morto degli austriaci fu visto sul campo, ma bensì ritro-varonsi 7 cavalli degli ungheresi, e vari di questi feriti senza cavallo, con alcuni berettoni e giaco d'infanterìa, sparsi qua e là. f nostri furono lasciati esposti fino al mezzodì di questo giorno, giacché senz'ordine non si volle sotterrarli, e dopo l'ordine, stato dato que­sta mane, i preti vicini al luogo volevano esimersi dall'incarico, giuo-cando a scaricabarile, talché que* sventurati non ebbero sepoltura che ben tardi. Dei feriti, il numero viene approssimativamente cal­colato (dal Parroco delle Celle) a circa 30 o 35, austriaci nella mag­gior parte. Dei nostri ve n'ha 16 allo spedale fra i quali un tenente dei carabinieri a cui fu amputata la mano destra, e* a sette altri.... a chi un braccio ed a chi una gamba : l'uno e l'altra ad un povero Ravignano. Narrasi dal medico di Savignano (persona fededegna) che, iersera, da quella terra passarono 2 o 3 carri di feriti austriaci V
Nella relazione ufficiale austriaca è detto che il nemico ha la­sciato molti morti. Il numero dei prigionieri non è ancora conosciuto, ma dev'essere considerévole > un centinaio E, con alcuni ufficiali, è stato rimandato subito nelle retrovie tra i quali un capitano 8 e molti soldati feriti.
1 IAKOX: pag. 37 e t Accetto le cifra del Giungi e non quello del Cialdini: (300 uomini) forse qui troppo compreso ad esaltare il valore, del reato encomia, bflissimo, dei nostri (135).
Guwrett, dice 140 circa (39
* CABLO ARMABI.