Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D'
anno <1940>   pagina <669>
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Vita dell'Istituto
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l'importante e utilissimo primo volume dei Documenti del Risorgimento negli Archivi trentini pubblicato nella Biblioteca Scientifica dell'Istituto ed inviato in omaggio a tutti i Presidenti dei Comitati Nei prossimi mesi vedrà la luce il secondo volume di questa opera, al quale altri seguiranno di diversi Comitati. È della massima importanza che, con il più severo scrupolo di esattezza scientìfica ed in tempo non troppo remoto, l'Isti­tuto possa assicurare agli studiosi, attraverso l'opera delle sue sezioni, notizie e indica­zioni precise sulla esistenza e consistenza dei fondi archivistici riguardanti il Risorgi­mento. A questo fine i Presidenti dei Comitati dovranno aver sempre presente che, per effetto del B. decreto-legge 1224 del 20 luglio 1934-XVTI, <c le attribuzioni relative alla formazione e alla sorveglianza dei Musei del Risorgimento e la ce illustrazione della storia del Risorgimento, già affidate al Comitato Nazionale per la Storia del Risor­gimento, spettano al nostro Istituto, che deve provvedere alla conservazione e al coordinamento di tali Musei, in modo che rispondano a precise finalità patriottiche e culturali è divengano strumenti per le ricerche storiche. Il parere del nostro Istituto deve essere sentito in ogni caso di creazione di nuovi Musei del Risorgimento.
I Comitati mantengano rapporti diretti con la sede Centrale. Nella grande ora che volge il nostro Istituto deve essere presente, pronto a rispondere con la propria azione agli ordini della Patria.
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FIRENZE. Il 27 aprile u. s., il Comitato di Firenze si è riunito sotto la Pre­sidenza del sen. conte Della Gherardesca il quale informa i convenuti circa le conver­sazioni da lui tenute col Podestà concernenti i lavori di restauro dell'ex Convento delle Oblato, nei cui locali saranno sistemati il Museo e la Biblioteca del Risorgimento, la suppellettile dei quali è immagazzinata, da oltre tre anni, in umidi locali minacciata da rovina per la instabilità dei soffitti. AI termine di questa esposizione il Segretario dà lettura della seguente lettera inviata al Podestà alla quale finora non è stato risposto; Hl.mo Sig. Podestà Mi permetto di richiamare l'attenzione Vostra sulle deplo­revoli condizioni dei locali dell'ex Convento delle Oblato, destinato da tempo, con solenne deliberazione dell'Autorità comunale, a sede del Museo del Risorgimento e di altre benemerite Istituzioni culturali.
Queste tristi condizioni sono ora peggiorate dal fatto della occupazione inopinata, per quanto provvisoria, dei locali stessi da parte della milizia. Provvisorietà che si pud dire diventata oramai definitiva se si pensa che tale occupazione, avvenuta nell'aprile 1939, è resa permanente con la successiva cessione dei locali medesimi alla Autorità militare, che doveva occuparli per una ventina di giorni. La permanenza dei soldati in detti locali aggrava le condizioni dell'immobile, sia per l'umidità, dovuta all'incuria dei militari, sia perchè senza riguardo alla instabilità dei muri e delle volte, i locali medesimi sono adoperati come deposito di materiali diversi.
Ho pertanto il dovere di richiamare la Vostra attenzione sul fatto che la preziosa suppellettile del Museo e della Biblioteca, nella -quale sono raccolti e conservati rari documenti del nostro Risorgimento, accatastati in stanze umide e malsicure, poco aereato, esposte alla polvere ed ai pericoli di una possibile rovina dei soffitti, ed in questo caso lascio a Voi immaginare quale potrebbe essere la sorte di inestimabili opere d'arte, ivi raccolte, che corre il pericolo di subire danni irreparabili.
Un'altra necessità immediata e la rimozione dei rifiuti più eterogenei raccolti nel cortile antistante l'ingresso alla sala del .Conservatore del Museo e della Biblioteca, dove al riuniscono o dovrebbero riunirsi gli studiosi e il personale del Museo, riunioni-che non possono avere luogo date le condizioni antigieniche suddette ed il pandemonio prodotto dai soldati.
Rammentandovi la promessa e le assicurazioni più volte dato di porre fine a questo stato di cose, anche per incominciare i lavori di ripristino dei locali suddetti, necessari